Gerry Scotti confessa: “Mia madre mi ha lasciato tante fissazioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19

Gerry Scotti è il primo ospite della nuova puntata di Verissimo, in onda con una serie di interviste mandate in replica su Canale Cinque.

Gerry Scotti
foto facebook Vanity Fair

Verissimo torna in onda con una nuova puntata che racchiude alcune delle interviste andate in onda nelle settimane passate. Il programma è infatti al momento sospeso a causa delle norme per combattere il Coronavirus.

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Gerry Scotti: “Mia madre mi ha lasciato tante fissazioni”

Gerry Scotti è il primo ospite della nuova puntata di Verissimo, in onda con Silvia Toffanin che racchiude le repliche con gli ospiti dei mesi scorsi.

“Io sono tra le foto sulla credenza vicino al Papa, mi trattano come un parente ed è una sensazione di serenità e sicurezza, grazie di cuore. Io piango sempre in anticipo lo dico, il mio nome Virginio è in onore di mio zio che non ci stava più e mi fa piacere che si dica perchè non aver utilizzato il nome mi da fastidio, se avessi avuto una figlia l’avrei chiamata Virginia”.

Eravamo poveri non avevamo nemmeno il citofono, prima mi chiamavano dal cortile con i fischi, quando hanno iniziato a chiamarmi Gerry, mia mamma è rimasta male e diceva: “non so proprio chi stanno chiamando”. Era molto severa, mio padre lavorava di notte e di giorno dormiva e quindi lei era un maresciallo altrimenti non la rispettavo. Io sono uno puntuale, preferisco arrivare prima e sono molto ordinato e a volte vado a casa di amici e metto apposto, queste fissazioni me le ha lasciate mia madre“.

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Il lato artistico mio lo devo aver ereditato da mio padre, lui andava anche a cantare per le ragazze degli altri; i miei genitori mi volevano avvocato e hanno fatto sacrifici per farmi studiare, mi mancava poco per finire ma non ho mai finito il corso. Questo dispiacere è stato l’unico che ho dato ai miei genitori. Poi quando ho lasciato il posto fisso per fare la radio, quella è stata anche una mazzata, mia madre mi ha parlato poco per due o tre anni

A proposito dei suoi esordi alla radio, ammette: “Con il mio lavoro sono stato fortunato, mi sono trovato al posto giusto al momento giusto, quando mi ha chiamato Cecchetto avevo un biglietto per Los Angeles, ma ho stracciato tutto, quello è stato uno dei gesti più coraggiosi della mia vita”.

“Johnny Dorelli sei il mio mito da sempre”

Infine il conduttore conclude: “Mike Bongiorno mi ha scelto come erede, me lo ha detto in un corridoio dietro le quinte non in pubblico, questo paragone mi ha riempito il cuore, poi anche Corrado e Raimondo Vianello sono stati i miei maestri, ma da bambino volevo diventare come Johnny Dorelli, lui sapeva suonare e cantare, era buffo e faceva ridere”.

Ma non è tutto, tante parole per il figlio Edoardo: “Con lui faccio tanti viaggi, ci siamo stati sempre vicini specialmente quando ne avevamo bisogno. Sono molto riservato, mi piacerebbe diventare nonno, a volte ci penso credo che lui voglia resistere qualche anno e poi dedicarsi alla famiglia, io vorrei essere pronto”.