Coronavirus, Tevez non ha paura: il gesto “folle” dell’Apache

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:19

Il Coronavirus ha fatto capolino anche in Argentina, ma nonostante ciò Tevez non ha seguito le misure preventive. Ecco cosa ha fatto prima della partita contro il Gimnasia La Plata 

Coronavirus, Tevez
Carlos Tevez (Getty Images)

La diffusione del Covid 19 non conosce confini ed è arrivato anche in Sudamerica, nella fattispecie in Argentina dove è morto un uomo di 64 anni. Un episodio che ha fatto scattare l’allerta da parte delle varie autorità, che hanno prontamente comunicato tutti i dettami igienico-sanitari da attuare in questa situazione decisamente anomala.

Più di ogni altro aspetto, quello che è stato risaltato maggiormente è che bisogna evitare contatti ravvicinati con altre persone, in particolar modo in luoghi pubblici o comunque affollati. In tal senso ha fatto scalpore il gesto in netta controtendenza di Carlos Tevez, calciatore del Boca Juniors. Probabile si sia trattato di un atto di entusiasmo. D’altronde non è semplice controllare i propri istinti e abituarsi fin da subito alle nuove disposizioni.

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Coronavirus, Tevez bacia Maradona prima del match

Tevez bacia Maradona
Tevez bacia Maradona (Getty Images)

A pochi minuti dal fischio d’inizio del match contro il Gimnasia La Plata, l’ex attaccante della Juventus, ha baciato Diego Armando Maradona, tecnico della squadra avversaria. L’istantanea ha fatto il giro del pianeta in pochissimo tempo e ha naturalmente creato una serie di polemiche. Nel giro di pochi giorni è cambiato tutto e a volte la gente ancora non se ne rende conto. Per la cronaca, Tevez ha poi segnato il goal decisivo che ha permesso ai suoi di vincere l’incontro e al contempo di aggiudicarsi il titolo. Superati al fotofinish gli storici rivali del River Plate, fermati dal Tucuman (1-1 il finale). Per il Boca Juniors si tratta del 34esimo trionfo in campionato della propria storia.

Ritornando al Coronavirus, anche in Serie A, dove si è giocato il recupero della 26esima giornata, dopo i goal, i calciatori si sono lasciati andare ad esultante con tanto di abbracci e carezze. Certo, questi esempi non aiutano a diffondere il messaggio corretto. Al tempo stesso bisogna comprendere che mettere l’umanità da parte è la parte più difficile di tutta questa incresciosa storia.