Mal di testa: quali possono essere le cause e quali i rimedi

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Fastidioso e tante volte causa di perdita di concentrazione: il tanto odiato mal di testa, o cefalea. Quali le possibili cause e come curarlo

Mal di testa: quali possono essere le cause e quali i rimedi
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Mal di testa, ecco le cause, ma anche i rimedi da conoscere.

Giusto sapere come curarsi, per farlo passare in breve tempo. Intanto, non fa male conoscere anche i possibili effetti collaterali, del tonno in scatola.

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Mal di testa: ecco cause e rimedi

Mal di testa: quali possono essere le cause e quali i rimedi
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Tutti, chi più, chi meno, ne abbiamo sofferto. Il famoso “mal di testa”, o cefalea, può mostrarsi in tanti modi. Talvolta, il dolore è più forte in un lato piuttosto che nell’altro, altre andando a colpire fastidiosamente, tempie ed anche occhi. Le cause possono essere molteplici, ma quando ne veniamo colpiti, questo rovina la nostra giornata o almeno, alcune ore di essa.

Raramente, il mal di testa, arriva per una sola causa. Spesso infatti, sono più reazioni combinate del nostro corpo, a farlo sopraggiungere. Tra le più comuni cause dell’emicrania, stress sia fisico che emotivo; alto consumo di caffeina; una postura scorretta; cali di zuccheri o iperglicemie; uso prolungato di un computer; improvvisi sbalzi climatici; uso di alcool e fumo; scarsa regolarità di sonno e sveglia; l’assunzione di determinati farmaci o anche alimenti. Visto appunto, che i fattori sono tantissimi, è bene sapere con esattezza da che tipo di cefalea siamo spesso colpiti, se vogliamo trovare, i giusti rimedi. Le classificazioni di cefalee sono ben tre: primarie, secondarie e nevralgie.

Le cefalee primarie sono le più comuni, scatenate spesso da abitudini di vita scorrette, oppure da alterazioni ormonali, o anche da fattori ambientali. Le primarie, sono suddivise in cefalee tensive, originate spesso da stress, ansia o tensioni; ed emicrania, con un dolore intenso e pulsante, a differenza della prima dove sono più presenti i famosi “cerchi alla testa”. Tra le cause qui invece, troviamo possibili squilibri ormonali o cause legate all’ambiente, o anche intolleranze alimentari, astinenza da caffeina, fumo, alcool o disturbi del sonno. Infine c’è la cefalea detta “A grappolo”, con dolori persistenti e fortissimi, meno diffusa e più grave. Le cause, oltre ad un forte stress, possono essere veri e propri scompensi dovuti all’alterazione del ritmo sveglia-sonno, o usi eccessivi di fumo ed alcolici.

Le cefalee secondarie invece, possono essere davvero pericolose, ed anche se è molto raro che un improvviso mal di testa giunga per poi concretizzarsi in qualcosa di pericoloso, una diagnosi precoce potrebbe davvero salvarci. Effettivamente però, è molto difficile che essa arrivi, sorprendendoci, visto che spesso le cause sono: traumi o lesioni al capo; commozioni celebrali; uso di farmaci o droghe o anche caffeina ed alcool. Bisogna fare attenzione però, perché dietro una cefalea secondaria, potrebbero celarsi anche ictus, ischemie, aneurismi o emorragie celebrali. Per prevenire tali fatalità, si ricorre ad indagini di tipo diagnostico come nel caso di TAC, esami del sangue o elettroencefalogrammi.

Per concludere, le nevralgie, da ricondurre ad infiammazioni dei nervi, della zona cranica. La più diffusa di esse, è riconoscibile, dai dolori che ne conseguono. Oltre al mal di testa infatti, porta con sé, intensi fastidi ad occhi, labbra, naso fronte ed altre parti del corpo.

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