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Scatta la rappresaglia dell’aviazione israeliana contro Hamas dopo i due razzi lanciati da Gaza: 100 gli obiettivi, nella Striscia di Gaza, riconducibili all’organizzazione palestinese colpiti 

Non accenna a calare la tensione tra Israele ed Hamas, l’organizzazione palestinese che di fatto controlla la Striscia di Gaza.  In risposta ai razzi lanciati contro Tel Aviv, Israele ha lanciato pesanti raid contro obiettivi di Hamas. Sono stati ” oltre 100 gli obiettivi terroristici di Hamas colpiti a Gaza nel corso della notte dall’aviazione israeliana “, ha dichiarato il portavoce militare di Israele. Quest’ultimo ha aggiunto che tra gli obiettivi colpiti c’è anche il quartier generale dell’organizzazione nel sud della Striscia di Gaza. Stamane altri 4 razzi sono stati lanciati verso Sderot  dove sono risuonate ripetutamente le sirene d’allarme. 

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La rappresaglia israeliana dopo che due razzi lanciati da Gaza hanno raggiunto Tel Aviv dove le sirene d’allarme non risuonavano da 5 anni, precisamente dall’estate del 2014 durante i giorni “caldi ” del conflitto Israele-Hamas. I vettori lanciati sono due, nessuno intercettato dal sistema di difesa Cupola di Ferro. Oltretutto, visto  che gli ordigni sono arrivati così vicino alla città, dopo un percorso di circa 80 chilometri, si ritiene che si tratti di missili o razzi con nuova capacità, fatti entrare a Gaza e utilizzati adesso per la prima volta. Di conseguenza il premier Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza. Hamas, nonostante abbia negato di aver ordinato l’attacco missilistico, potrebbe aver deciso di esercitare pressioni sul governo israeliano in vista delle elezioni politiche del 9 aprile.

 

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