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<figure id="attachment_4773" aria-describedby="caption-attachment-4773" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-4773" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/cardito-1-300x200.jpg" alt="" width="640" height="426" /><figcaption id="caption-attachment-4773" class="wp-caption-text">Esterno dell&#8217;abitazione a Cardito (Ansa)</figcaption></figure>
<p><strong>Un particolare scioccante emerge dall&#8217;esame necroscopico del corpo di Peppe, il bambino massacrato a calci e pugni a Cardito: abbandonato per ore in agonia sul divano</strong></p>
<p><strong>Emorragia interna o frattura della base cranica</strong>. Sarebbero queste le cause del <strong>decesso del piccolo Giuseppe</strong>. Sono i primi dettagli dell&#8217;esame necroscopico sul corpo del bimbo di sei anni massacrato, a Cardito, dal compagno di sua madre. È morto lentamente, Giuseppe, poteva salvarsi se solo qualcuno avesse chiamato in tempo i soccorsi. Invece il piccolo sarebbe stato abbandonato agonizzante per ore sul divano . Il 24enne aguzzino ha dichiarato, durante l&#8217;interrogatorio di convalida del fermo, di aver comprato in farmacia una pomata per tentare di medicare Peppe. Un particolare che, però, non collima con le risultanze dell&#8217;esame autoptico. Forse è solo il maldestro tentativo di alleggerire la propria posizione, consapevole della <strong>riprovazione sociale</strong> che lo ha investito per il suo esecrando delitto. Non a caso Tony Essoubti Badre ha avuto il pudore di <strong>non</strong> <strong>chiedere misure alternative al carcere</strong>.</p>
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<h2>Cardito, il piccolo Peppe agonizzante per ore sul divano. ll patrigno-killer: &#8221; Avevo fumato spinelli &#8220;</h2>
<p>Mentre la posizione della madre di Peppe, e compagna del 24enne venditore ambulante, è al vaglio degli inquirenti, che vogliono capire bene il suo ruolo durante quei drammatici frangenti, il compagno prova a scagionarla. &#8221; <strong>Ha tentato invano di fermarmi</strong> &#8220;, questa la dichiarazione che potrebbe dissolvere ogni ombra sul ruolo della madre di Peppe. Del resto sarebbe stato difficile fermare la furia del 24enne italo-tunisino. Altri particolari inquietanti emergono dalla versione dei fatti ricostruita da <strong>Tony Badre</strong> davanti al <strong>gip</strong>. &#8221; <strong>Avevo fumato</strong> <strong>diversi spinelli</strong>, come faccio ogni giorno. Poi ho perso la calma &#8220;. Quella leggerezza e rilassatezza che gli donavano gli spinelli venivano turbate dagli schiamazzi dei bambini che, pertanto, meritavano di essere massacrati a calci e pugni. A distanza di giorni non deve essere ancora lucido, Tony Badre, in quanto quest&#8217;ultima rivelazione<strong> aggrava</strong> ulteriormente il <strong>quadro probatorio a suo carico</strong>.
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