<figure id="attachment_3603" aria-describedby="caption-attachment-3603" style="width: 538px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-3603 " src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/Inna-Cantina-Sound.jpg" alt="Un gruppo reggae, gli Inna Cantina Sound, l'altro giorno alla fine del loro concerto sono stati aggrediti da un gruppo neofascista" width="548" height="546" /><figcaption id="caption-attachment-3603" class="wp-caption-text">Inna Cantina Sound, band</figcaption></figure>
<p><strong>I ragazzi degli Inna Cantina Sound,band romana che suona reggae sono stati aggrediti alla fine del loro show da un gruppo neofascista. </strong></p>
<p>Brutta storia quella degli <strong>Inna Cantina Sound</strong>, band reggae romana. La band alla fine del concerto a <strong>Bagnaia</strong> è stata aggredita da un gruppo neofascista. I motivi per cui sono stati attaccati riguardano i testi delle loro canzoni e il messaggio. L&#8217;aggressione è avvenuta alla fine del concerto mentre caricavano gli strumenti. Uno dei membri del gruppo dopo la lite è andato in ospedale per curarsi. La band fa sapere del brutto episodio attraverso <strong>Facebook</strong>. &#8220;È inammissibile – dicono – che nel 2019 succedano ancora episodi di violenza e fascismo contro chi esprime il suo pensiero attraverso la musica. L’aggressione fisica e verbale che abbiamo subito a fine concerto è un fatto grave che scegliamo di condividere e denunciare pubblicamente: alle due di notte a <strong>Bagnaia</strong> (Viterbo), mentre caricavamo gli strumenti dopo un bellissimo concerto, siamo stati accerchiati e insultati per i versi delle nostre canzoni da un gruppetto di neofascisti e uno di noi è finito al pronto soccorso per i pugni ricevuti&#8221;.</p>
<h2>Aggressione agli Inna Cantina Sound, il supporto dei Fan tramite social</h2>
<p>Gli <strong>Inna Cantina Sound</strong> nascono nel 2010 a Roma come band reggae. Il gruppo inizia a farsi conoscere nei licei romani e nelle manifestazioni,attraverso testi di denuncia sociale e riscontrando un sorprendente apprezzamento del pubblico giovanile. Un pubblico che li segue e li supporta in tutto e per tutto. Gli Inna Cantina Sound hanno condiviso il palco con i 99 Posse, Radici nel Cemento, Brusco, Junior Kellly e tanti altri. Il comunicato del grupo si conclude proprio con un ringraziamento da parte di coloro che li hanno appoggiati. &#8220;Ringraziamo l’organizzazione e tutte le persone che hanno ballato e cantato con noi – concludono &#8211; e che ora ci stanno scrivendo esprimendoci la loro solidarietà. Eravate in tanti, gente di cuore, ed è quella la migliore risposta che abbiamo già dato a tutto. L’Italia non sarà mai nera!&#8221;.</p>