Tredicesima, è possibile farla versare a gennaio? Informazioni

Per un lavoratore o pensionato è possibile farsi versare il pagamento della tredicesima a gennaio? Scopriamo le informazioni su questa retribuzione.

Il mese di dicembre è solitamente molto atteso da tutti gli italiani perché è il momento in cui viene versata la tanto agognata tredicesima. Quest’ultima altro non è che una retribuzione aggiuntiva che spetta di diritto a lavoratori e pensionati, salvo ovviamente delle eccezioni.

Tredicesima
Pexel

Generalmente viene distribuita proprio in questo periodo specifico, che è anche quello a ridosso con le festività di Natale e di Capodanno, quando in effetti ci ritroviamo a dover far fronte a delle spese extra dovute alle feste, regali, e vacanze da organizzare. Ma è possibile che questa retribuzione possa essere pagata a gennaio anziché a dicembre? Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

Tredicesima, si può versare in un altro mese?

Moltissimi italiani aspettano la tredicesima come una vera e propria boccata d’ossigeno, per poter realizzare le proprie spese extra che generalmente ricorrono proprio nel mese di dicembre, quando questa retribuzione viene versata. Il Natale è infatti una festa particolarmente dispendiosa per chi non solo deve occuparsi del cenone e del pranzo natalizio, che per molti è abbondante e soprattutto occasione per viverlo insieme a parenti e amici. Durante questa festa infatti chi può permetterselo generalmente fa uno scambio di regali con le persone a cui tieni di più.

E dicembre infatti è un periodo in cui si fanno grandi spese e i negozi si riempiono di persone proprio per fare pensierini di Natale, che non devono per forza essere molto costosi. Per far fronte però a queste spese extra fortunatamente arriva in aiuto proprio questa retribuzione aggiuntiva, che sostanzialmente si matura durante tutto il corso dell’anno e che è pari circa a un dodicesimo del totale che si percepisce durante l’anno. Ogni mese dunque è come se venisse accantonata una rata che poi si somma alle altre fino ad arrivare ad un vero e proprio raddoppiamento dello stipendio.

Tale retribuzione a chi spetta? Principalmente ne possono usufruire lavoratori pubblici e privati che hanno contratti di lavoro dipendente, che sia a tempo determinato o indeterminato, ma rientrano anche i pensionati. Ovviamente esistono anche delle eccezioni per cui tale retribuzione non è prevista, come ad esempio i lavoratori a progetto, o quelli autonomi o alcuni tipi di pensionati.

Questo pagamento come abbiamo già anticipato viene fatto generalmente durante il mese di dicembre. Ai lavoratori del settore pubblico ad esempio viene versata tra il 13 e il 15 dicembre, mentre quello privato non ha una vera e propria scadenza specifica, ma comunque deve essere versato prima del 24 dicembre. I pensionati invece solitamente ricevono questo versamento in contemporanea con l’accredito della pensione e dunque il primo di dicembre, a meno che non si tratti di una domenica e a quel punto slitterebbe di un giorno.

Ma è possibile farsi versare questa retribuzione in un mese che non sia dicembre e ad esempio a gennaio? Per quanto riguarda ad esempio i pensionati chi si occupa di versare questa retribuzione è l’INPS che la eroga e non dunque i datori di lavoro, quindi non c’è nessun tipo di possibilità di posticipare in un’altra data la distribuzione di essa.

Diverso invece è il caso dei lavoratori e infatti secondo quanto previsto da ogni Ccnl questa retribuzione se voluta può essere anche divisa in rate e versata ogni mese in base a quando è stata maturata dal lavoratore. Questa dunque può essere frazionata e tale situazione però deve essere accordata precedentemente tra dipendente e datore di lavoro privato. Specialmente per alcune aziende di piccole dimensioni frazionare tale retribuzione può essere un valido aiuto perché ammortizzerebbe questo versamento anziché doverlo pagare tutto in un’unica soluzione per ogni dipendente a fine anno.

Potrebbe anche essere un grande vantaggio per il lavoratore in sé, che vedrebbe una maggiorazione del suo stipendio ogni mese. In questa situazione dunque frazionando con la retribuzione, ci si ritroverebbe anche a gennaio ad avere una parte del versamento. Oltre però ad un accordo fatto tra datore di lavoro e lavoratore è bene informarsi e verificare che il testo del Ccnl della categoria non presenti dei divieti in merito.