Smartphone sotto controllo, così ti rubano tutti i dati

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Lo smartphone potrebbe ascoltare cosa diciamo. La nostra privacy non sempre sarebbe al sicuro. Dati e informazioni sono a rischio. Scopriamo insieme perché.

I dispositivi tecnologici sono sempre più entranti nella nostra vita. Ogni giorno, come ben sappiamo, non possiamo fare a meno di utilizzare dispositivi tecnologici. Se da una parte, i pro sono tanti anche i contro non possono essere sottovalutati. Anche perché alcuni possono incidere in maniera importante sulla nostra sicurezza.

Smartphone privacy
Fonte foto: Canva

Le persone sanno bene come gli smartphone riescano a captare quello che diciamo. Altri, invece, pensano che quello che poi si verifica sia frutto di qualche coincidenza. La verità è che non sono i dispositivi a risalire a informazioni e dati ma le applicazioni. Le applicazioni che scarichiamo chiedono vari consensi. Inoltre, siamo noi ad inserire le nostre informazioni. Queste si nutrono di questi elementi.

Inevitabilmente, dobbiamo essere molto attenti a qualsiasi cosa facciamo tramite lo smartphone. Il dispositivo potrebbe essere anche fautore di un certo logoramento alle dita. In questo contesto, invece, parliamo di qualcosa che accade dentro il dispositivo. Le informazioni, d’altronde, sono vitali per molte società. Cosa che porta le app ad effettuare la vendita dei dati a terzi. Di fatto, violando la privacy.

Smartphone, possono sentirci e spiarci: attenzione alla privacy

Con il tempo, le tecnologie sono sempre più aumentate. Siamo arrivati ad avere assistenti vocali che ci aiutano durante la giornata. Quando li utilizziamo, il nostro telefono recepisce cosa viene pronunciato. Il mercato delle app non è fatto solo da prodotti ufficiali ma di tante altre strade. Il New York Times ha svelato come nelle app e nei giochi ci siano celati dei software che registrano.

Tutto questo ci porta a sottoporti a pubblicità che sono mirate. La richiesta di accesso a fotocamera e microfono rappresenta l’ultimo tassello che protegge la nostra privacy. Una privacy che, secondo il Garante della Privacy, è sempre più a rischio. Questo perché moltissimi utenti non sanno di queste spie silenziose. Quindi non sono spinti a cercare un rimedio.

L’attenzione alla nostra sicurezza deve essere massima, da questo non si scappa. Per procedere a delle contromisure possiamo agire autonomamente. Per chi ha un dispositivo Android, dobbiamo dirigerci in “privacy” nelle impostazioni. Poi selezioniamo “gestisci autorizzazioni” così da vedere a quale app dare i consensi. Per iOS dovremmo andare in “accessibilità” prima e “controllo vocale” dopo. Sarebbe adeguato spegnere il microfono anche per le applicazioni come Siri e l’assistente di Google. Questa prassi ci permetterà di avere una certa protezione e non far sentire le nostre parole a chiunque. Inoltre, per capire chi ci spia tramite pc e cellulare basta vedere alcuni dettagli. Quelli ci faranno capire tutto.