Contratti telefonici, evitare le truffe? Ecco a cosa bisogna stare attenti

Come si possono evitare le truffe attuate da call center, come l’attivazione di contratti telefonici a nostra insaputa? Ecco le informazioni da sapere.

Non è raro che capiti a clienti di vedersi attivati contratti telefonici di diversi operatori e incappare in vere e proprie truffe. Queste principalmente avvengono via telefono, con chiamate da call center che approfittano della poca informazione dei consumatori per trarli in inganno, promettendo migliorie dei servizi e riduzione dei costi.

Contratti telefonici
Pexel

In tanti sono anche coloro che truffano spacciandosi per venditori di luce e gas o di altri servizi di grande utilità. A volte ci si può anche ritrovare ad avere attivata una tariffa che non è stata richiesta, semplicemente per aver pronunciato delle parole sbagliate, registrate dal call center e riutilizzate a proprio piacimento. Ma come è possibile evitare questo problema? Scopriamone di più insieme.

Contratti telefonici, i principali metodi per ingannare

Non sono poche le persone che purtroppo sono incappate in vere e proprie truffe vedendosi attivati contratti telefonici e ritrovandosi a dover gestire un problema improvviso e imprevisto.  Non sono poche le persone che vengono tratte in inganno da chiamate di call center e in particolare le vittime che più di frequente si fanno truffare sono gli anziani, che hanno meno informazioni riguardo le offerte di servizi disparati come gas e luce, ma anche operatori telefonici. Lo scopo principale di determinati call center è quello proprio di far attivare piani telefonici o di altro tipo al cliente, tentando il tutto per tutto per poterlo fare talvolta non facendosi scrupoli e usando qualsiasi mezzo per arrivare al proprio scopo.

Uno degli errori in cui più facilmente ci si imbatte è quello di pronunciare delle parole chiave che servono all’operatore per mettere proprio in moto la truffa e manipolare il cliente ottenendo il proprio scopo. Basta infatti semplicemente riuscire a far dire parole come “si”, “ok”, o addirittura “accetto”, per poterle registrare e utilizzarle per dare il consenso, totalmente non richiesto, a cambiamenti di servizi.

Ecco perché uno dei primi consigli da dare a chi vuole evitare tali tipi di truffe è quello di stare molto attenti alle parole pronunciate quando si risponde ad una chiamata ad un call center. Questo perché la legge prevede che ci possa essere un accordo di vendita stabilito verbalmente, che ha lo stesso medesimo valore di un accordo scritto. Cercare di evitare a tutti i costi parole che possono avere un senso affermativo è dunque il primissimo consiglio da seguire.

Difendersi dalle truffe, come fare

Per potersi difendere da truffe che vengono fatte mediante telefono, si possono seguire diversi passi. Uno molto semplice ma importante da fare è quello di verificare i numeri di telefono dei call center che si contattano, poiché molto spesso questi sono stati già segnalati e appartengono anche ad una sorta di lista nera. Si può fare una velocissima ricerca dunque direttamente su internet e verificare con quale tipo di azienda si ha a che fare.

Un altro punto assolutamente importantissimo da tenere in considerazione è quello di non fornire mai per nessun motivo propri dati agli operatori. Una delle tecniche maggiormente utilizzate per fregare i clienti è quella di chiedere dati ad esempio su l’attuale fornitura del gas o della luce per fare una verifica e capire se esistono soluzioni economiche migliori per il cliente. Ma condividere questo tipo di informazione è davvero molto pericoloso, perché basta dare ad esempio il codice POD o PDR per identificare immediatamente la fornitura del cliente e attivare a quel punto qualsiasi tipologia di contratto che si vuole truffando di fatto la persona. Non bisogna nemmeno dare nessun tipo di informazione personale come il proprio indirizzo e addirittura è lecito domandare, in caso in cui l’operatore conosca il nostro nome e cognome, dove abbia ottenuto tali informazioni.

Truffa già avvenuta, come risolvere il problema

Se ci rendiamo conto di essere purtroppo stati truffati telefonicamente è bene sapere che il consumatore può comunque sempre esercitare un diritto di recesso entro i 14 giorni del contratto. Se infatti è avvenuto un cambio di contratto senza il proprio consenso e la società che se ne occupata non vuole in nessun modo annullarlo, si può fare comunque un reclamo entro 30 giorni dalla sottoscrizione avvenuta mediante la telefonata.

Per fare ciò bisognerà rivolgersi all’AGCM, Autorità garante della concorrenza e del mercato o mandando un’email all’indirizzo agcm@pec.agcm.it o scegliendo la posta ordinaria e inviando una lettera a Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A 00198 Roma. Si può anche compilare un modulo che si trova nel sito internet dell’AGCM.

Registro delle opposizioni, perché iscriversi

Un ultimissimo consiglio per chi vuole evitare del tutto di incappare in truffe, è quello di iscriversi al Registro delle opposizioni. Si tratta di un servizio pubblico e gratuito che permette ai cittadini di fare in modo che il proprio numero telefonico non risulti negli elenchi pubblici e dunque evitare di essere contattati per scopo commerciale o ricerca di mercato. Le aziende che non vanno a rispettare questo regolamento vanno incontro a sanzioni amministrative davvero importanti.

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