Indagine contro di voi? Occhio alla truffa: il messaggio della Polizia Postale

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Un messaggio della Polizia Postale ha colpito tantissime persone. All’interno si parla di un’apertura di un’indagine. Attenzione, però, perché si tratta di una truffa. Vediamo come si svolge e il monito diffuso dalla Polizia Postale.

La privacy in rete è un argomento sempre di attualità data la sua enorme complessità. Con il passare degli anni, gli hacker hanno trovato sempre più tecniche. Strumenti che, come possiamo intuire, stanno rendendo la vita degli utenti decisamente complicata. I numeri sulle persone vittime di frode sono sempre più aumentate.

Truffa Polizia Postale
Fonte foto: Adobe Stock

Molto spesso, una truffa si realizza tramite un SMS oppure una e-mail. Comunicazioni false e che portano nome di enti e istituzioni conosciute e note. In questo caso, il falso messaggio è legato alla Polizia Postale. L’autorità che lavora proprio nel controllo della rete. Il contenuto del messaggio, inoltre, è davvero molto pesante. Porta tantissime persone a restare completamente spiazzati alla lettura.

I tentativi di truffa sono praticamente all’ordine del giorno. In ogni momento possiamo essere raggiunti da una comunicazione che ci sorprende. A tal proposito, c’è da segnalare una truffa che porta il nome di Poste Italiane. Anche in quel caso una comunicazione può trarvi in inganno. Questa volta, invece, l’affare è decisamente più pesante e parla di un’indagine aperta per dei crimini a dir poco orrendi. Vediamo tutto nel dettaglio e come difendersi.

Truffa Polizia Postale, indagine per pedofilia: così vi rubano soldi e informazioni

Un messaggio, fasullo, ricevuto da tanti utenti sta colpendo in questo ultimo periodo. Un messaggio a nome della Polizia Postale che parla di un’apertura di un procedimento legale per pedopornografia, pedofilia, cyber pornografia, traffico sessuale. Insieme all’e-mail è presente un documento, anche queto falso, in cui si riporta il logo originale e i dettagli del presunto procedimento.

All’interno del documento veniamo a conoscenza che il procedimento è stato avviato dopo il sequestro del computer. Questo sarebbe avvenuto tramite infiltrazione informatica. In aggiunta, c’è anche la data in cui è nata l’indagine. Dal messaggio pare che tutto sia reale ma non è così anche se la preoccupazione, soprattutto se non si è fatto nulla di male, arriva subito. In quest’ultimo caso si inseriscono i truffatori con la richiesta di denaro. Tante vittime, oltre al denaro, forniscono anche le proprie informazioni.

A tal proposito, la Polizia Postale sul proprio portale ha comunicato i dettagli della truffa online. Una comunicazione utile per tutte le potenziali vittime. La raccomandazione dell’autorità è quella di diffidare sempre da questi messaggi. In caso si ricevano, il passo successivo è avvisare il comando della Polizia. La comunicazione si chiude con il fatto che la Polizia Postale non contatta mai i cittadini per pagamenti, soprattutto tramite mail. Non si opera con minacce o metodi di questo tipo. Dunque, nonostante messaggi apparentemente veritieri, molto spesso questi sono l’esca per una truffa. Facciamo attenzione e rivolgiamoci, in qualsiasi caso, agli enti ufficiali prima di agire.