Centesimi: perché in cassa non si tende a dare più il resto?

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Come mai quando si effettuano delle spese i commercianti preferiscono evitare di dare come resto i centesimi? Ecco tutte le informazioni sul tema.

Ogni giorno può capitare di dover fare una spesa di qualsiasi tipo al supermercato, come anche in vari negozi. Molto spesso però, anzi sempre più di frequente, quando effettuiamo un pagamento in contanti non ci viene dato il resto in centesimi nonostante ci spettino.

Centesimi
Pexel

Moltissimi cassieri infatti preferiscono arrotondare per eccesso o per difetto la cifra che i clienti devono pagare, piuttosto che rilasciare monete di piccolo taglio. Ma perché avviene questo? In realtà dietro questa scelta si nasconde una motivazione che può essere molto plausibile. Scopriamone insieme di più.

Centesimi, cosa dice la legge riguardo il resto in moneta

Ogni volta che acquistiamo qualcosa, indipendentemente se il luogo dove lo facciamo è un supermercato o una boutique, quello che accade sempre più spesso è che ci venga negato il resto in centesimi quando paghiamo in contanti. Il nostro paese rientra fra quelli in cui vi è una società fortemente legata al consumismo, che invoglia la gente a comprare. Spesso per fare delle spese in realtà molti decidono di aspettare il periodo di sconti, concedendosi solo in quel momento il prodotto tanto desiderato.

Ogni qualvolta che ci si appresta a fare un acquisto però, non di rado ci si imbatte nella volontà del cassiere di non dare il resto in centesimi. Se si sommassero tutti i soldi in moneta di piccolo taglio che non vengono dati come resto, ci si renderebbe forse conto che col passare del tempo si potrebbe accumulare una discreta cifra.

Ma perché i commercianti e i cassieri molto spesso preferiscono arrotondare il conto per difetto o per eccesso, piuttosto che dare i soldi in moneta di piccola taglia? Non tutti sanno che in realtà questo può essere fatto per legge, poiché esiste una norma del 2017 che prevede e giustifica questi arrotondamenti. Bisogna però fare una precisazione importante e cioè che questo tipo di arrotondamenti sono previsti soltanto se si fanno dei pagamenti in contanti. Se non si desidera dunque che ciò avvenga si può benissimo scegliere di effettuare un pagamento con una carta di credito o bancomat.

Le monete di piccolo taglio non sono più in circolo? La verità

Sono anche in tanti coloro che pensano che in realtà le monete di uno o più centesimi non vengano più date come resto perché semplicemente non sono più in circolo in Italia. Questa informazione a quanto pare è falsa e anzi esiste anche un regolamento comunitario che ci dice che ogni esercente è tenuto a dover accettare un pagamento in sole monete, fino a un massimo di 50 pezzi.

In effetti sarà capitato a tanti di vedere commercianti storcere il naso quando gli si viene fornito un pagamento in moneta, ma la buona notizia è che questi ultimi hanno proprio l’obbligo di accettarle. In questo modo dunque ci si può sentire liberi di fare le proprie compere utilizzando anche monete di piccolo taglio quando e come si vuole.