F1, retroscena inquietante sulla Ferrari: spunta un dettaglio clamoroso

L’auto ad effetto suolo del Cavallino Rampante ha raccolto molto meno di quanto era pronosticabile alla vigilia del campionato. Ecco un retroscena sorprendente sulla Ferrari.

Il nuovo regolamento tecnico avrebbe dovuto avvicinare i valori tecnici delle dieci squadre di F1. Se nello scorso campionato Mercedes e Red Bull Racing hanno battagliato sino all’ultima tappa del mondiale, quest’anno i giochi rischiano di chiudersi con largo anticipo. La Red Bull Racing si è confermata al top, mentre la Mercedes ha fatto due passi indietro. La Ferrari, invece, si è dimostrata di livello nelle prime uscite stagionali, per poi crollare alla distanza.

Ferrari F1 - 75 (Ansa Foto)
Ferrari F1 – 75 (Ansa Foto)

Oggi le graduatorie riflettono a pieno i valori in campo. Il campione del mondo olandese comanda a quota 284, mentre Charles Leclerc, dopo il sesto posto di Spa, è a quota 186 punti, scavalcato anche da Sergio Perez a 191. Il Principe di Monaco ha colto appena un podio nelle ultime nove gare. Un ruolino di marcia disastroso e non in linea con il talento del giovane. Problemi di affidabilità, scelte strategiche sbagliate ed errori personali alla guida hanno condizionato la cavalcata del monegasco. Al momento Charles ha soli 15 punti in più di Carlos.  

Il monegasco ha accumulato un divario di 98 punti dal campione del mondo. Servirebbe un miracolo per riaprire il campionato. Solo con 4 vittorie e conseguenti 4 ritiri del rivale, Leclerc potrebbe risalire la china. Naturalmente è, altamente, improbabile che la RB si “suicidi” sul piano tecnico. Anzi la squadra è sembrata progredita con la novità tecnica alla parte elettrica del motore ibrido di Spa. La Red Bull Racing, in classifica costruttori, ha aperto un gap di 118 punti sulla Rossa, essendo già a quota 475 punti, davanti appunto alla Scuderia a 357. La Mercedes è a 316, a -41 punti dalla Ferrari. La squadra di Maranello si deve guardare più indietro che avanti.

Eppure il mondiale era iniziato con i migliori auspici. La vittoria all’esordio aveva fatto sognare i tifosi della Ferrari, rompendo un digiuno iniziato nel 2019. Dalla notte di Vettel a Singapore a quella di Leclerc in Bahrain, tuttavia si è trattata di una illusione. Il team si è dimostrato superiore, nettamente, poi solo in Australia e Austria. La Red Bull Racing, invece, si è aggiudicata ben 10 tappe. Gli altri tre appuntamenti mondiali li ha vinti Leclerc, mentre a Silverstone è arrivato il primo acuto in carriera di Carlos Sainz.

F1, il segreto della Ferrari

Le auto ad effetto suolo hanno riportato in pista dei concetti che erano spariti da 40 anni. I tecnici hanno lavorato a lungo sui progetti 2022. L’obiettivo era ritornare a lottare per vittorie e mondiale, con la finalità di aprire un ciclo vincente. Le parole di Elkann e Binotto, prima dell’inizio del mondiale, avrebbero dovuto caricare l’ambiente, ma sono stati i risulti iniziali ad accendere di passione i fan. La Red Bull Racing era stata costretta a ritirarsi, tre volte nelle prime tre uscite stagionali, mentre la Mercedes aveva palesato di porpoising.

Alcuni team hanno trovato una soluzione alla problematica, mentre altre hanno sofferto per mesi. La direttiva anti porpoising, introdotta per motivi di sicurezza, ha teso una mano alle squadre che hanno sofferto del problema. La Ferrari ha limitato i danni ad inizio campionato, mostrandosi un passo in avanti alla casa teutonica. Alla lunga la RB18, però, si è dimostrata l’auto migliore del lotto. La F1-75, in ogni caso, ha raccolto molto meno di quanto avrebbe potuto. Le tante pole position di Leclerc non si sono tradotte in altrettanti successi.

In Canada Charles ha avuto problemi pesanti. In occasione del Gran Premio di Francia, inoltre, Leclerc ha commesso un errore imperdonabile. Il monegasco ha perso il posteriore della sua monoposto ed è andato a sbattere contro le barriere. L’auto è stata sollevata dalla gru per essere posizionata sul carroattrezzi e i fotografi hanno ritratto un dettaglio importante della wing car. I quattro deflettori verticali sono stati spostati in avanti e i generatori di vortici posizionati più indietro rispetto al profilo del sotto vettura. Le modifiche sono state rivelate grazie alla prontezza dei fotografi. Le modifiche più importanti si sono però concentrate attorno all’area del plank. I flussi d’aria sono convogliati verso la sezione più bassa dell’auto. Il sottoscocca è stato ridimensionato nella zona centrale. Un gradino si può notare dall’esterno nell’area frontale. Mentre nel vecchio modello una rientranza era presente nel punto di convergenza del sottoscocca.

Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, dal magazine Auto Motor und Sport, il sottoscocca è stato modificato per contrastare la Red Bull Racing. La squadra austriaca ha, decisamente, risposto alle novità introdotte dalla squadra italiana nei Gran Premi successivi. In particolare a Spa Francorchamps il team con sede a Milton Keynes ha presentato delle novità tecniche che hanno fatto la differenza, specialmente sul piano motoristico. Ora il mismatch prestazionale sembra enorme. Vedremo se in Olanda, l’eroe di casa, Max Verstappen, riuscirà a trovare il modo di soddisfare i suoi beniamini.

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