Tesla, il veicolo si apre senza chiavi: tutto grazie ad un chip

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Le automobili odierne sono legate a delle altissime tecnologie. In certi casi, però, la fantasia supera la realtà. Un ragazzo ha deciso di farsi impiantare un chip per controllare la sua Tesla. Ecco la storia.

L’evoluzione tecnologica non conosce confini. A piccoli passi, la tecnologia ha toccato davvero tutti i settori, anche quello delle automobili. Ora ci sono veicoli dotati di tecnologie straordinarie e che permettono qualsiasi soluzione. Pensiamo già solo alle chiavi. Alcune auto non sono più legate alle chiavi tradizionali ma a dei telecomandi o smart key.

Tesla
Adobe Stock

In questo ambito rientra in maniera importante quanto costruito da Elon Musk con la sua Tesla. Questo veicolo è uno di quelli che guarda al futuro ed è stato acquistato da tantissime persone. In questo caso, il protagonista della particolare vicenda è un giovane ragazzo. Lo stesso che ha trovato il modo di aprire e accendere la propria vettura senza chiavi.

Tesla è uno dei più grandi marchi automobilistici. Si pensi che nel 2021 l’azienda ha guadagnato tantissimo. Un fatturato da record che dimostra la qualità costruttiva di Tesla. Un marchio che, ora, si lega ad una vicenda particolare. Andiamo a scoprire insieme come viene utilizzata l’auto dal giovane ragazzo.

Tesla aperta con un chip nella mano: la storia tra realtà e fantasia

La storia di Brandon Dalaly ha davvero sorpreso tutti. Il ragazzo si è fatto impiantare un chip nella sua mano destra ad inizio agosto. Con questa operazione, Brandon può aprire la sua vettura Tesla avvicinando la mano alla portiera. Ma la particolare novità non si esaurisce qui. Avvicinando la sua mano ai comandi potrà accendere la sua tesla.

La storia ha davvero lasciato tutti di sasso perché sembra davvero frutto di fantasia ma invece è tutto vero. Molti, alla lettura della notizia, avranno pensato al videogioco Cyberpunk 2077 oppure a tutti i prodotti del cinema e della letteratura che parlano di futuro distopico. Un futuro dettato da strutture che permettono abilità tramite chip e hardware.

Quanto fatto dal giovane ragazzo è stato anche diffuso sui social. L’operazione rientra in un contesto di sperimentazione che si lega ad altre persone. Il chip utilizzato è il VivoKey Apex e funziona esattamente come la tecnologia NFC. Quest’ultima è usata per i pagamenti contactless e può essere utilizzata per altre operazioni con carta.

L’operazione è stata condotta da un piercer professionista con tanti anni nel settore. Il processo si è realizzato nelle stesse modalità di quando si vuole impiantare un piercing sottocutaneo. Il chip è circondato da sostanze biocompatibili e una volta dentro, i tessuti lo inglobano. Il totale di questa operazione ammonta a 400 dollari. Il costo del chip è di 300 dollari mentre 100 dollari sono per l’installazione.