Fiat Toro, in arrivo un nuovo pick-up? Guardate che bestia (VIDEO)

La Fiat punta ad allargare il numero di veicoli in giro per il mondo. Il pick-up è destinato ad invadere il mercato sudamericano. Ecco le sue caratteristiche.

In un momento di profondo calo di vendite del mercato dell’auto tradizionali, diventa vitale per un costruttore riuscire a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore nel variegato mondo dei veicoli commerciali. I mezzi utilizzati per il lavoro sono indispensabili e poco connessi a questioni legate al design o altri aspetti stilistici. I prossimi anni saranno importantissimi per la Fiat, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento anche nel mondo dei pick-up. La fusione tra PSA ed FCA, con la creazione del Gruppo Stellantis, ha dato un nuovo impulso alla casa torinese.

Fiat Logo (Adobe Stock).
Fiat Logo (Adobe Stock).

La Fiat ha la necessità di investire su più fronti, per recuperare terreno sui competitor rivali. La storia del marchio permette di spaziare tra tantissimi modelli e segmenti. Il mondo dell’Automotive è in continua trasformazione. La spinta green ha portato anche il costruttore torinese ha puntare su vetture ibride ed elettriche. Il marchio italiano, controllato dal Gruppo Stellantis, si interroga sull’allargamento di una gamma che dovrà essere svecchiata per venire incontro alle esigenze di un mercato sempre più esigente. Diversi marchi italiani stanno attraversando un momento di profonda crisi, tra identità perdute e obblighi crescenti.

Per tanti marchi il passaggio alle batterie agli ioni di litio è un obbligo e non più una scelta. In ambito europeo lo scenario si sta facendo sempre più complesso, con una crisi economica che allontana ancor più il modello ecologico in cui credono i vertici dell’U.E.. La Fiat punterà forte su auto full electric di segmento A e B, ma gli appassionati desiderano anche vetture solide e con una potenza bruta. Nel Vecchio Continente, si punterà sul restyling di alcuni prodotti di punta, magari rilanciando una versione aggiornata della Fiat 500X e di altre vetture che hanno fatto furore. Naturalmente il marchio del Lingotto non punta, esclusivamente, all’Italia o all’Europa in generale, ma anche a mercati lontani.

La Fiat riscuote un grosso successo in Sud America, in particolare in Brasile e Argentina. Il numero delle auto vendute lì è in salita. Il mercato, nonostante condizioni economiche non idilliache, sembra rispondere bene ai prodotti nostrani, con modelli che negli ultimi anni hanno colpito la clientela per versatilità e stile, oltre che per performance. La Fiat, per questo motivo, è diventato uno dei marchi più popolari. Una delle esigenze principali in Sud America è quella di avere auto rialzate, spaziose e molto pratiche. Il mercato straniero prevede l’esclusività di alcuni modelli che vengono prodotti, esclusivamente, in America Latina.

La Fiat Toro, un pick-up made in Italy

I piani della Fiat prevedono il lancio di nuove auto che dovrebbero stravolgere il listino nei prossimi tempi. La fusione con PSA ha dato vita al quarto costruttore di automobili al mondo con più di otto milioni di veicoli venduti. Un numero di vetture impressionate. Davanti al Gruppo Stellantis di trovano Toyota, Volkswagen e dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il gruppo italo-francese può fare affidamento su marchi importantissimi: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Peugeot, Opel e altri. Il fatturato è di 180 miliardi ed è destinato a crescere nei prossimi anni.

La Fiat può fare affidamento sull’esperienza del marchio francese per la progettazione di future auto. Il gruppo ha una presenza globale equilibrata grazie alla forte posizione di PSA in Europa e di FCA in Nord America e America Latina. La Fiat può continuare a stupire in Sud America, puntando su vetture ideali per le esigenze dei clienti. I SUV e i pick-up sono tra i modelli più ricercati. In Brasile il pick-up Toro è diventato un’istituzione. Un modello massiccio che non supera i 5 metri di lunghezza, ma fa dell’aggressività un suo tratto distintivo. La vettura ha delle linee semplici ma cattive, messe in risalto dal paraurti e dall’ampia griglia, dove risulta evidente il nuovo logo Fiat.

Negli ultimi mesi il pick-up ha svolto dei test in Italia e poi in Brasile, segnale che il debutto è vicino. Il Toro dovrebbe arrivare entro la fine del 2022, massimo entro l’inizio del 2023, anche se non vi sono news in tal senso. L’auto presenta diverse novità: il cofano più ondulato, la griglia e il paraurti sono stati completamente ridisegnati, così come i gruppi ottici, ora a LED. L’abitacolo è stato rivoluzionato con un quadro strumenti completamente digitale da 7″. Spazio alla tecnologia con il nuovo sistema infotainment UConnect con schermo verticale, da 7 fino a 10,1 pollici, a seconda della versione. Nuova Alfa Romeo Spider? Potrebbe essere una rivoluzione: le immagini stupiscono.

Capitolo motori. Le versioni Endurance, Freedom S-Design, Volcano e Ultra saranno equipaggiate del 1.3 Turbo Flex 270 con cambio automatico a sei rapporti, mentre la Ranch sarà l’unica che monterà il 2.0 Turbo Diesel TD 350 con cambio automatico a nove rapporti e trazione 4X4. Il motore 1.3 Turbo Flex 270 è rimasto lo stesso con una potenza di 185 CV a 5.750 giri/min con alimentazione a etanolo e 180 CV con benzina anche a 5.750 giri/min. Il 2.0, invece, sarà da 170 CV. Tante scelte a buon mercato perché il prezzo della gamma oscilla, considerando il tasso di cambio odierno, dai 17.400 euro del modello base fino ai 28.500 euro del top di gamma. A questi prezzi la Fiat Toro farebbe faville anche dalle nostre parti.

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