F1, rivelato un clamoroso retroscena: ecco il vero problema di Verstappen

Il campione del mondo Max Verstappen ha chiuso la gara inglese al settimo posto. A fine gara il driver della Red Bull Racing ha annunciato cosa è accaduto.

Tutto ciò che poteva andare storto al campione del mondo, è andato peggio in Inghilterra. Già sfortunato in qualifica, Verstappen era partito alla grande, sulle mescole soft, bruciando Carlos Sainz. L’olandese avrebbe potuto impostare la sua fuga, ma l’incidente drammatico avvenuto nelle retrovie tra George Russell, Pierre Gasly e Zhou Guanyu ha portato all’esposizione della bandiera rossa. Dopo una lunga attesa per estrarre dalla monoposto il cinese e ripulire la pista, la gara è ripresa con una nuova partenza con il medesimo schieramento dei tempi della qualifica.

Max Verstappen (Ansa Foto)
Max Verstappen (Ansa Foto)

Carlos Sainz ha avuto un’altra possibilità per difendere la sua prima posizione e con un pizzico di cattiveria è riuscito a tenersi alle spalle il numero 1. Lo spagnolo è stato aggressivo, allargando la traiettoria e non consentendo all’olandese di trovare il giusto spiraglio. Alle spalle dei primi due, Charles Leclerc ha sopravanzato Sergio Perez, rimettendosi in terza posizione. La gara si era messa benissimo per la Rossa perché il messicano ha avuto la peggio, al primo giro, con Leclerc e non poteva più rappresentare un pericolo. La Scuderia avrebbe potuto mettere Verstappen a sandwich, ma un errore di Sainz ha spalancato le porte all’olandese.

Una volta in testa il figlio d’arte di Jos ha avuto un problema inaspettato, dando pista all’1-2 Ferrari. Un pezzo di carbonio ha rovinato il fondo della RB18 dell’olandese, materializzando una occasione strepitosa per la Rossa con Verstappen e Perez, quasi al tappetto, per problemi tecnici. Nonostante tutto l’olandese ha limitato i danni, perdendo solo sei punti nel confronto diretto con Leclerc. Checo, invece, è arrivato al secondo posto. Tutto si è reso possibile a causa di una strategia errata del muretto box della Rossa. Da una facile doppietta, la gara si è trasformata in un’agonia finale per Leclerc, superato da Carlos Sainz, Sergio Perez e Lewis Hamilton.

I problemi di Max Verstappen

Max Verstappen ha lottato con Mick Schumacher nelle ultime battute per confermarsi al settimo posto. Inizialmente l’olandese aveva pensato ad una foratura, ma il danno al fondo ha fatto la differenza. Il #33 oggi numero 1 ha perso carico aerodinamico e i suoi tempi si sono, notevolmente, alzati. È riuscito, comunque, a chiudere ogni spiraglio, all’ultimo giro, tenendosi alle spalle il figlio del Kaiser. Mick ha, invece, portato a casa i primi punti della sua carriera in Formula 1. Licenziato, invece, in tronco un futuro campione della Red Bull Racing.

In classifica piloti domina sempre Max Verstappen a quota 181, Sergio Perez ha accorciato a 147 e Charles Leclerc, ancora terzo, è a 138. Carlos Sainz, grazie al primo successo, si è portato a soli 11 punti dal monegasco, avendo ottenuto anche due podi in più. George Russell, al primo zero stagionale, ha visto accorciarsi il suo distacco a 18 punti sul sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton. La classifica costrutto vede sempre prima la Red Bull Racing a 328 punti, davanti alla Scuderia a 265. La Mercedes è terza, a quota 204 punti. Il team con sede a Milton Keynes ha conservato un ampio margine sugli inseguitori. Per la Ferrari un’altra mezza batosta, dopo quanto accaduto in Canada a Leclerc.

Verstappen è rimasto deluso, nel complesso, per quanto accaduto a Silverstone, ma alla fine non può ritenersi, completamente, insoddisfatto alla vigilia dell’appuntamento del Red Bull Ring. È sempre primo e dispone di un’auto sensazionale. Analizzando la sua gara, il campione del mondo ha rivelato di non aver individuato subito il problema mentre era alla guida. “In realtà non avevo bucato – ha detto a caldo nel post GP – ho colpito un detrito ed ho chiesto al team di controllare la macchina. Dopo qualche curva ho perso tantissimo ritmo, dunque ho pensato fosse successo qualcosa perché non avevo più grip e nei tratti più rapidi l’auto pareva danneggiata”.

Il cambio gomme non ha migliorato la situazione – ha spiegato frustrato Max per non aver potuto chiudere a podio – non appena arrivato al parco chiuso ho guardato la monoposto e ho visto che il fondo ed era totalmente distrutto sia a destra che a sinistra. Ecco la ragione della mancanza di downforce. È stata una sofferenza”. Il nativo di Hasselt è stato onesto in merito a quanto accaduto nel finale a Leclerc. “Abbiamo limitato i danni – ha ammesso Verstappen – ovviamente avrei voluto ampliare il mio vantaggio, ma la stagione è ancora molto lunga e, come abbiamo constatato questa domenica, può succedere qualsiasi cosa. Per quanto ci riguarda non dobbiamo abbassare la guardia e sperare di avere la sorte dalla nostra nella prossima corsa”.