Devo contare i contanti che ho in casa? La risposta potrebbe sorprendere

Bisogna davvero contare i contanti che si ha in casa? Questa è la domanda che molti si pongono. Ma come stanno le cose? Ecco la risposta.

Da qualche mese, ormai, il discorso sui contanti si è fatto sempre più intenso. Il governo ha via via mosso i passi verso le transazioni digitali piuttosto che sull’uso dei contanti. La lotta all’evasione fiscale, come sappiamo, è uno dei tempi principali della politica italiana. E le ultime misure lo dimostrano. Di certo, però, c’è il fatto che molti italiani siano ancora legati al contante. Ma c’è davvero un limite da poter tenere in casa?

Contanti in casa
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Nel corso del tempo si sono sviluppati sempre più e facili metodi di pagamento. Pensiamo al bonifico come al contactless, tutto in direzione di tracciabilità. Ecco, il termine che più abbiamo sentito spesso è quello della tracciabilità. In certi casi, però, l’uso del contanti è ancora preferito. A tal punto che molti hanno delle piccole somme nelle loro abitazioni.

Con l’inizio di luglio si è sparsa la voce della fine dei contanti. Non è un caso che in alcune situazione possa scattare una sanzione davvero molto alta. Tale scenario dimostra come ci sia stata una nuova stretta sui contanti. Nelle ultime settimane, però, molti si sono chiesti se sia necessario contare i contanti che si hanno in casa. Andiamo a vedere insieme la risposta.

Contanti, devo contare quelli che tengo in casa? La verità

L’argomento sui contanti porta sempre nuove domande dato che nessuno vuole violare la legge. In questo caso, molti cittadini si chiedono se la cifra che si ha in casa possa causare qualche problema. In merito, in riferimento alla normativa vigente, non sono previsti limiti.

Qualsiasi persona, dunque, ha completamente le mani libere in tal senso. Può avere la cifra che desidera nella propria abitazione. Naturalmente la cifra deve essere consona alle disponibilità economiche a disposizione e, soprattutto, devono risultare derivate da attività legali. In caso contrario, come possiamo facilmente intuire, le conseguenze possono essere gravi.

In caso di verifica, starà al persona interessata fornire la dovuta dimostrazione che quella somma sia lecita. Lo stesso discorso vale in cui il controllo si verifichi in strada. Ad esempio, se la persona viene fermata con una cospicua somma in tasca deve dimostrare il perché ha quella cifra con se. Soprattutto se la somma presente stona rispetto al reddito che ha dichiarato il diretto interessato.

Occhio, quindi, a queste due situazioni sul resto possiamo stare decisamente tranquilli. Questo perché un tetto massimo di contanti che possiamo avere in casa non esiste. Dunque, non c’è davvero nulla da temere. Se in casa non abbiamo limiti, diverso è il discorso è sul prelievo dei contanti. In quel caso, un dettaglio può innescare delle sanzioni.

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