Luglio, basta contanti? Scatta la sanzione esagerata

Il governo, negli ultimi mesi, ha posto le basi per contrastare l’uso dei contanti. Da luglio ci potrebbe essere una stangata. Ecco i dettagli.

Da qualche mese, ormai, il governo è sempre più deciso alla lotta contro i contanti. Più che contro i contanti, la volontà è aumentare la percentuale di evasione che è davvero alta nel nostro paese. Da luglio, però, sembra che qualcosa possa cambiare. In certe situazioni non si potrà pagare coi contanti e farlo significherebbe pesante sanzione.

Contanti
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La maggior parte delle persone è abituata a a pagare con i contanti ed è poco avvezza ai nuovi strumenti. Il governo, però, vuole spingere sempre più persone a pagamenti tracciabili. Ricordiamo il caso del cashback. Una misura del governo tanto apprezzata in cui le transazioni digitali erano al centro di tutto. L’obiettivo principale di tale misura è la volontà di incidere pesantemente sull’evasione fiscale.

Sui contanti, quindi, sono tante le situazioni che sono cambiate. Qualche mese fa abbiamo fatto luce sul limite di 1000 euro per i contanti. Anche in quel caso ci potevano essere delle sanzioni. L’attenzione, ora, sono sempre sulle sanzioni ma su quelle che potrebbero scattare dal primo luglio. Una novità importante e che non può di certo passare sottotraccia. Andiamo a vedere tutti i dettagli.

Contanti, la novità di luglio: la sanzione da evitare

La novità che porterà luglio è molto importante e riguarda i pagamenti in negozio e al supermercato. In pratica, se prima si poteva pagare in contanti, ora si dovrà pagare con la carta di credito oppure il bancomat. E se il commerciante si rifiuterà di accettare il pagamento digitale allora si avvierà alla sanzione. In questo caso, la multa è di 30 euro che potrà aumentare in base al valore dei prodotti acquistati dal cliente.

Da come possiamo intuire, la nuova norma non stuzzica affatto la fantasia dei commercianti. Questo perché, tale strumento rappresenta un ulteriore costo e, in un certo senso, un fastidio per loro. Inoltre, tale norma rientra in un periodo non affatto semplice. Dall’altra parte, però, il governo è deciso più che mai a proseguire sulla strada tracciata. Ragion per cui, pare proprio che i cittadini debbano farsene una ragione.

Inoltre, non va dimenticato il limite per i pagamenti in contanti. Ad esempio, un prodotto da oltre 2.000 euro non può essere pagato in contanti. In caso scatta una pesante multa. Tale norma è già attiva e porta nei guai chi effettua un certo pagamento in contanti. Dal prossimo anno, la soglia scenderà a 1.000 euro. Le sanzioni, inoltre, possono arrivare anche quando si è sorpresi con troppo contante addosso o in casa. Naturalmente prima delle multe ci saranno le dovute verifiche. A maggior ragione se la cifra trovata è spropositata rispetto al tenore di vita. Insomma, occhio ai contanti perché potrebbero portarvi seri guai.

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