Bonus 200 euro, serve questa domanda per averlo: ecco chi deve presentarla

Il Bonus 200 non è più automatico per alcune categorie. Per chi vuole ottenerlo ha bisogno di compilare e presentare un determinato modulo. Ecco che cosa c’è da sapere in merito.

L’erogazione di questo bonus è arrivato in concomitanza con il decreto aiuti emesso dal governo italiano per aiutare i lavoratori, le famiglie e le imprese che stanno vivendo un periodo non facile, economicamente parlando. Si è parlato subito dell’erogazione automatica dell’assegno, ma le cose sono leggermente cambiate. Adesso alcune categorie devono presentare un documento.

bonus 200 euro
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La guerra in Ucraina ha sconvolto la fragile ripresa economica che era iniziata dopo il disastro della pandemia. Innescando così una devastante crisi umanitaria in tutta Europa, dove l’Italia non è stata esclusa da questa situazione. Una situazione che ha provocato gli aumenti dei prezzi dei generi alimentari e delle materie prime e aggravato le pressioni inflazionistiche a livello globale.

Per questo motivo il governo italiano si è iniziato a muovere per cercare un modo per aiutare le famiglie meno ambienti. Tra le tante misure che sono state introdotte c’è il Bonus 200 euro. All’inizio si è parlato che questo doveva essere accreditato in modo automatico, ma adesso non è più così per alcune categorie. Andiamo a vedere quali sono.

Bonus 200 euro, non è automatico per dipendenti, autonomi e partite IVA: il modulo

Abbiamo già visto come il bonus 200 euro non sarà erogato in via autonoma nelle buste paga dei dipendenti. Questo a partire già dal mese di luglio, come ha riportato la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro. Secondo quanto rivelato, pare che il lavoratore dovrà presentare un modulo, una autodichiarazione in cui sottolinea che non ha ricevuto il bonus, neanche in ambito familiare.

Un documento che deve presentare al datore di lavoro. Il modulo dei dipendenti deve contenere alcuni requisiti importanti affinché sia valido.Parliamo ovviamente dei dati anagrafici e codice fiscale, questo sono fondamentali. Ma anche il nome del datore di lavoro è importante.

Bisogna specificare anche di avere un reddito inferiore ai 35.000 euro lordi, così come l’esonero contributivo dello 0,8% per quanto concerne il primo quadrimestre del 2022 e di almeno una mensilità. Inoltre, bisogna non essere avere un trattamento pensionistico oppure il reddito di cittadinanza. Ed infine non aver ricevuto il Bonus, come detto in precedenza

Le cose si fanno complicate per le altre due categorie di lavoratori. Anche le partite IVA non avranno il bonus erogato direttamente, anche se per loro non è ancora stato chiarito come funzionerà l’accreditamento. Per quanto riguarda gli autonomi verrà istituito un fondo a parte di 500 milioni di euro. Ma anche in quest’ultimo caso non è molto chiara la normativa. Sicuramente con il passare del tempo ci sarà più chiarimento.

L’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia sta avendo effetti a catena sulla maggior parte delle economie. E rappresenta un’ulteriore sfida poiché colpisce in modo sproporzionato le famiglie a basso reddito. Da qui la nascita di tanti bonus, compreso quello da 200 euro che è stato esteso anche a più beneficiari per aiutare più persone possibili a far fronte a questa situazione disastrosa.