Kabir Bedi, il figlio è morto in circostanze drammatiche: la storia

Kabir Bedi, il figlio morto in circostanze drammatiche: che cosa gli è successo? Una ferita che non si rimargina.

kabir bedi figlio
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Kabir Bedi, il figlio è morto in una tragedia che ha segnato la sua vita, ecco che cos’è successo anni fa.

L’attore è entrato da qualche settimana nella Casa del Gf vip ed è stato fin da subito molto apprezzato. Il suo equilibrio, la sua saggezza e la calma che lo contraddistinguono è stata una vera e propria ventata fresca nella tumultuosa Casa di Cinecittà.

La vita di Kabir, però, è stata tutt’altro che serena visto che nel suo passato c’è un evento drammatico che ha segnato la sua famiglia. Bedi si è sposato diverse volte, la prima nel 1968 con Protima Bedi dalla quale ha avuto i suoi primi due figli. Purtroppo uno di loro, il secondogenito, è morto in circostanze veramente drammatiche: ecco che cosa gli è successo.

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Kabir Bedi, il figlio morto suicida: un dramma del passato

Il ragazzo si chiamava Siddhart aveva poco più di vent’anni quando, nel 1997, ha deciso di togliersi la vita. Soffriva di una forma di schizofrenia e depressione che lo ha portato a non voler più continuare a vivere così. Bedi ha raccontato la sua storia dopo anni nel suo libro “Storie che vi devo raccontare” dove ha spiegato anche le difficoltà che devono affrontare le famiglie che seguono un figlio con patologie psichiatriche.

“Quando qualcuno ha in famiglia persone che soffrono di schizofrenia prova spesso fastidio – ha detto a Storie Italiane – ci vorrebbe più sostegno”. Kabir ha raccontato di aver provato in tutti i modi a salvare suo figlio, ma di non esserci riuscito. Nel suo cuore c’è ancora un po’ senso di colpa e pensa che oggi avrebbe potuto salvarsi: “Ora le cure sono molto più efficaci, all’epoca era più difficile…però ho fatto tutto il possibile ha ammesso.

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Prima di suicidarsi il figlio ha lasciato un biglietto in cui ha scritto di aver compiuto il gesto perché non era più felice e ha invitato i suoi cari a non farsene una colpa. Dopo anni Kabir stesso ha raccontato di aver compreso la sua situazione e di aver raggiunto un equilibrio in tal senso.