Clemente Mimum, il malore che lo ha segnato: ecco a cosa ha dovuto rinunciare

Dal 24 giugno 2011 la vita di Clemente Mimum è cambiata. Il malore che lo ha colpito è stato davvero pesante. Gli ha negato alcune sue passioni.

Clemente Mimum,
Fonte Foto Mediaset Extra

Nel mondo del giornalismo, la figura di Clemente Mimum è riconosciutissima da tutti. Il giornalista ha alle spalle una carriera davvero gloriosa. Lui è stato in Rai e in Mediaset andando a condurre sia il TG1 sia il TG5. Di quest’ultimo, inoltre è direttore dal 2007. Mimum è entrato nella storia perché è l’unico giornalista italiano ad aver condotto, in carriera, quattro telegiornali.

La sua professionalità e la sua dedizione hanno sicuramente reso l’ambiente del giornalismo serio e preciso. Non a caso, come detto in precedenza, ha lavorato in più emittenti dimostrando sempre grandissime qualità. Nel 1991, insieme ad altri colleghi come Mentana, Sposini e altri danno vista al TG5. Un notiziario che, da poco, ha compiuto ben 30 anni. Possiamo dire che quanto realizzato ha raggiunto l’obiettivo di essere considerato fonte di informazione affidabile per gli spettatori.

Il 24 giugno 2011, però, la sua vita è stata fortemente segnata. Il direttore del TG5 è stato colpito da un pesante ictus. Un malore che lo ha portato a rischiare la vita. Alla fine, però, il giornalista è riuscito a salvarsi anche se, il drammatico evento, ha cambiato alcune cose. Soprattutto una sua passione che non può più portare avanti.

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Clemente Mimum: l’ictus e la passione interrotta

Sono passati più di 10 anni dal quel terribile evento ma Mimum è riuscito a ripartire. Anche se, come ha sostenuto lo stesso giornalista, non si ritiene fortunato per essere sopravvissuto. Lo ha svelato durante un’intervista rilasciata a “Il Giornale” in cui ha usato dei termini abbastanza duri. Questo perché, il malore che ho la colpito gli ha tolto tutte le energie per assorbire quel colpo.

Ecco cosa ha affermato: “Quando sono stato fulminato sono stato preda di pensieri molto, molto cupi. Da bomba d’energia quale ero, mi sono ritrovato ad essere semi paralizzato. Attorno a me avevo i volti sgomenti della mia famiglia, che però è stata decisiva per indurmi a non mollare”. Il supporto della famiglia lo ha aiutato molto, come l’assistenza di medici e fisioterapisti del Santa Lucia.

Ma una determinata cosa gli è stata sottratta. Una sua passione che avrebbe soddisfatto, probabilmente, per sempre. Si tratta di correre con l’Harley Davidson. Afferma come il suo stile di vita non sia cambiato tranne per il fatto che non può andare in giro e sfrecciare con la motocicletta. Il caso ha voluto che la moto fu acquistata il giorno prima dell’ictus. Praticamente, Mimum non ha potuto mai utilizzare il mezzo.

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Clemente Mimum si sente uno spirito libero. Ed è per questo che ha svelato: “Addirittura ho ripreso a fumare. Non credo si debba rincorrere il record mondiale della longevità. L’importante è vivere seguendo i propri istinti. Come dice quel motto? Non si può vivere da malati per morire sani”.