I Camaleonti chi sono? Tutte quello che c’è da sapere sulla band

I Camaleonti sono uno dei gruppi italiani più famosi. La grande popolarità l’hanno raggiunta tra gli anni Sessanta e Settanta. Conosciamoli meglio e vediamo chi sono. 

I Camaleonti
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Tra le band italiane più longeve troviamo I Camaleonti. In tanti anni di carriera sono stati autori di brani che hanno raggiunto un grande successo, principalmente a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Grazie al movimento musicale del beat che in quel periodo spopolava in tutta la penisola e all’estero.

Questo pomeriggio il complesso musicale sarà ospite del talk show di Rai Uno, Oggi è un altro giorno. Nel salottino di Serena Bortone il gruppo avrà modo di raccontare la propria storia artistica e rivelare qualche aneddoto del passato. Conosciamo meglio la band e vediamo chi sono i componenti.

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Chi sono I Camaleonti: la storia musicale ed il successo

Negli anni Sessanta e Settanta, esattamente com’era la tendenza internazionale, la musica italiana era un palcoscenico privilegiato per giovani artisti che volevano mettersi in luce. In quel periodo sono stati tantissimi i complessi che sono nati e che hanno ottenuto un importante successo.

Tra questi ci sono stati I Camaleonti che, dietro l’avanzata del movimento beat nato in Inghilterra, hanno riscosso un’enorme popolarità. In pochi sanno che il gruppo, prima di chiamarsi così, era conosciuto inizialmente come Mods e poi come Beatnicks, prima di scegliere quello definitivo.

Il primo a notarli fu Miki Del Prete nel 1965. Lo storico paroliere di Adriano Celentano aveva visto in quei ragazzi qualcosa che poteva esplodere da un momento all’altro. E aveva ragione, visto che il successo arrivò da lì a poco.

Il primo successo fu la cover Portami tante rose in chiave beat. Il brano, originario dell’epoca fascista, conquistò le classifiche musicali, scalando le posizioni ed arrivando all’11° posto. Ma le grandi soddisfazioni arrivarono nel decennio successivo, tanto che si parlò di “fenomeno Camaleonti”.

L’anno simbolo fu il 1968, proprio nel pieno della rivoluzione studentesca il complesso italiano arrivò in vetta alle classifiche con la canzone L’ora dell’amore. Il brano, versione italiana di Homburg dei Procol Harum, divenne il simbolo di quel periodo di contestazioni, vendendo oltre 1.600.000 di copie.

Tra i brani più popolari troviamo anche Mamma mia, scritta dal duo vincente Lucio Battisti e Mogol. E poi ancora Eternità, presentata a Sanremo, Viso d’angelo, Piccola Venere e molte altre ancora.

Chi sono i componenti dei Camaleonti? Le origini e la formazione attuale

Le origini del complesso vanno cercate al Santa Tecla di Milano, proprio nella storica band di Memo Remigi, “affetto stabile” di Serena Borotne, ma anche nel gruppo Le Ombre di Augusto Righetti.

È proprio il chitarrista Riki Maiocchi, voce e chitarra del gruppo fino al 1966, che alla fine del 1963 chiama il giovane tastierista Tonino Cripezzi, il chitarrista Gerry Manzoli, il batterista Paolo de Ceglie ed infine il bassista Livio Macchia. Dietro questa convocazione ufficiale nasce il gruppo.

In tutti i questi anni i componenti non sono stati sempre gli stessi. Infatti abbiamo visto più di una volta un rinnovamento. La formazione attuale de I Camaleonti vede Livio Macchia, voce e basso, e Antonio Cripezzi, voce e piano. Entrambi sono stati i co-fondatori del gruppo nel 1963 e sono gli unici rimasti.

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Gli altri membri della formazione sono Valerio Veronese, voce e chitarre, entrato nel gruppo dal 1985; Massimo Brunetti, voce e tastiere, nel complesso dal 1990 ed infine Massimo di Rocco, alla batteria dal 2004.