Euro, quale destino per le monete da 1 e 2 centesimi? Potrebbero scomparire, ecco perché

Tra monete e banconote, l’Euro ha tante opzioni nel suo ventaglio. Tra queste ci sono le monete da 1 e 2 centesimi. Questa sono poco usate ma che fine faranno?

Euro, centesimi (AdobeStock)
Euro, centesimi (AdobeStock)

Molto spesso, i consumatori vedono i centesimi più come fastidio che altro. Sia come valore che come dimensione, vengono praticamente dimenticati. Non vengono accettati dai distributori automatici e se si notano per strada nessuno li raccoglie. Addirittura, alcuni cercano di sbarazzarsene di propria spontanea volontà.

L’Euro ha regalato tante opzioni, si va da 1 centesimo fino a 500 euro. Ma, secondo il sondaggio di Eurobarometro datato 2019, il 65% degli europei vuole la loro estinzione. Inoltre, questo è un argomento di profonda discussione nella Commissione Europea. Ci sono diversi rapporti a riguardo.

A questo proposito ci sono tre motivazioni che spingerebbero verso questa decisione. La prima è sul costo di produzione. Questo è addirittura superiore al valore delle monete. Secondo quanto calcolato dalla Commissione Europea, sarebbero stati persi ben 1.400 milioni di euro. La seconda è che, in alcuni paesi, già sono sospese queste valute. Italia, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Finlandia hanno detto già stop. L’ultimo punto, invece, riguarda l’ambiente. Per produrre le monete c’è bisogno di rame, acqua e prodotti chimici. Oltre ai costi di plastica e imballaggi vari. Dal 2002 sono state prodotte 46.000 milioni di monete che equivalgono a 7 mila tonnellate di rame. Questi 3 punti hanno fatto salire forti dubbi. Ma, allora, quale sarà il destino di queste monete?

Euro: le monete da 1 e 2 centesimi spariranno?

Ai consumatori potrebbe venire semplice pensare che l’estinzione sia prossima. Ma non potrebbe essere esattamente così. Si consideri che si parla di un sistema monetario europeo. La produzione dovrebbe fermarsi in moltissimi Stati. Ragion per cui, la paura principale è quella dell’inflazione. Anche se, nei paesi che hanno stoppato la circolazione, non ne hanno risentito molto.

La scomparsa, però, avrebbe un impatto significativo sulle fasce a basso reddito o per gli enti di beneficenza. Oltre al fatto che si ridurrebbe il margine nella gestione dei prezzi da parte dei venditori. Resta il fatto che, questo, è un argomento sul tavolo della Commissione Europea.

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Nelle idee attuali della Commissione Europea non c’è la scomparsa di queste monete. Le idee sono tante. Si va dal continuare così ma sembra abbastanza improbabile. Ridurre i costi di produzione o stoppare l’emissione ma permettere, comunque, l’utilizzo. Vedremo cosa si deciderà di fare. A dicembre si dovrebbe svelare la decisione della Commissione Europea.