Reddito di cittadinanza e assegno: quali novità nel 2022 e cosa cambia?

Nel 20220 in funzione l’assegno unico per figli minorenni e maggiorenni e resterà il reddito di cittadinanza: cosa aspettarsi il prossimo anno

Reddito di cittadinanza e assegno: quali novità nel 2022 e cosa cambia?
Denaro (fonte foto: AdobeStock)

Attenzione molto alta, comprensibilmente da parte di molti in merito all’anno prossimo e a cosa aspettarsi nel 2022 a proposito del reddito di cittadinanza e all’introduzione dell’assegno unico.

Quando si parla di misure economiche l’attenzione si accedere e sono in tanti ad aspettare l’arrivo del prossimo anno in relazione alle suddette misure. Come spiega Il Giornale, in particolare in merito alla seconda, questa è legata a figli minorenni e maggiorenni, e diventerà – si legge – strutturale e non sarà più temporanea.

Si parlerà dunque di assegno unico ed universale per i figli fino a 21 anni, con il governo che proprio in relazione a tale misura avrebbe stanziato per il 2022 6 miliardi di euro all’incirca. Tali somme saranno versate in merito ai requisiti delle famiglie che vi prenderanno parte e sono tese al sostegno delle nascite e della genitorialità.

Reddito di cittadinanza e assegno, attenzione alta sul 2022

Grande attenzione da parte di molti dunque in merito alle misure economiche in relazione al prossimo anno, al 2022, sia per quanto riguarda l’assegno unico, che anche rispetto al reddito di cittadinanza e alle misure sui controlli su cui tanto si discute.

Proprio riguardo al reddito di cittadinanza e al relativo accredito, e con esso all’assegno unico collegato, su Il Giornale si legge che non sono previsti grossi cambiamenti, con le operazioni che andranno avanti allo stesso modo.

Chi percepisce il reddito, si legge, continuerà a rivedere il pagamento da parte dell’INPS della cifra spettante, e con essa anche il contributo per i figli che andrà sulla Postepay.

Su Il Giornale, inoltre, si legge che anche per l’anno 2022, coloro che percepiscono il reddito e che sinora hanno avuto accesso all’assegno temporaneo INPS per i soli figli minorenni, non vedranno riconosciuto completamento l’assegno unico, che verrebbe decurtato. Il motivo sarebbe legato alla quota del reddito di cittadinanza già destinata ai figli.

L’intervento previsto per famiglie con figli, comunque sia, sarà destinata ad una larga platea di beneficiari, si legge; l’assegno potrà essere richiesto anche da coloro che hanno figli con un’età superiore ai 18 anni e fino ai 21.

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La misura riguarderà anche le famiglie di extracomunitari, a condizione che costoro possano dimostrare di essere residenti in Italia da almeno 2 anni, così come necessari, si legge, saranno il permesso di lavoro o di soggiorno.

In ogni caso ed a prescindere da tutto, è opportuno informarsi e confrontarsi con gli esperti del campo e gli specialisti per poter ricevere specifiche e dettagliate informazioni, approfondire condizioni e requisiti, chiarire ogni dubbio e seguire le loro indicazioni.