Reddito di cittadinanza, la manovra: arriva la stretta sui controlli

Arrivano nuovi controlli per evitare abusi nella bozza del manovra sul reddito di cittadinanza? I nuovi reati e le novità, di cosa si tratta.

Reddito di cittadinanza, la manovra: arriva la stretta sui controlli?
Lente ingrandimento (fonte foto: ds_30 from Pixabay)

È un tema di grande attenzione, rilevanza e che viene seguito con grande interesse, quello inerente al Reddito di cittadinanza su cui, come si legge da Il Fatto Quotidiano, arriverebbe la stretta sui controlli finalizzati ad evitarne gli abusi: ma ecco di che cosa si tratta.

Stando a quanto si apprende, arriverebbero dunque nuove regole che fanno parte delle bozza della manovra mediante cui è organizzato un piano di controlli e verifiche che sarà l’Inps, si legge, ad aggiornare anno dopo anno.

Andando nello specifico della questione, vi sarebbero nuovi controlli preventivi in merito a dati anagrafici di residenza, soggiorno e cittadinanza, con i casi che potrebbero emergere come “sospetti” che saranno poi comunicati ai Comuni.

A quel punto saranno i sindaci che avranno facoltà di compiere le verifiche in 120 giorni con il pagamento che sarebbe “sospeso”. Inoltre, si legge su Il Fatto Quotidiano, sarebbe previsto anche il danno erariale che andrebbe a carico del responsabile del procedimento del comune che deve dare i dati per gli importi non dovuti.

Reddito di cittadinanza, quali sarebbero i nuovi reati introdotti nella manovra?

Grande attenzione sul tema del Reddito di cittadinanza dunque, con l’argomento che tiene banco con la bozza della manovra dove, come riporta il Fatto Quotidiano, emergerebbero come detto una serie di novità e nuovi controlli previsti al fine di evitarne abusi.

Allo stesso modo, si legge ancora, ad aumentare sarebbero anche i reati per cui, ove mai vi fosse la sentenza definitiva, scatterebbe la revoca stessa del sussidio.

Il Fatto Quotidiano menziona una quindicina di nuovi reati, come ad esempio il furto, l’usura, lo sfruttamento della prostituzione, anche minorile, il traffico di organi e reati legati alle droghe.

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Spazio anche al riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione, rapina, ricettazione, si legge. Vi sarebbe l’obbligo da parte delle cancellerie dei tribunali di dare comunicazione all’Inps delle sentenze definitive che di conseguenza farebbe scattare la decadenza del sussidio entro un lasso di tempo di 15 giorni dalla pubblicazione.

Questo è parte di quanto emerge e viene riportato da Il Fatto Quotidiano in merito alla bozza della manovra sul Reddito di Cittadinanza con una stretta dunque sui controlli; cosi come l’inserimento di una serie di reati che con sentenza definitiva farebbero scattare la revoca.