Vaccino, 16enne riceve la prima dose: poco dopo si consuma il dramma

Un adolescente ha perso la vita tre settimane dopo aver ricevuto la sua dose del vaccino Moderna. Adesso la famiglia non ci sta e chiede spiegazioni. 

Vaccino anti-covid (Adobe Stock)
Vaccino anti-covid (Adobe Stock)

Quella che è successa in una piccola località in provincia di Venezia, è una vera e propria tragedia. Lunedì scorso è morto un ragazzo di 16 anni. Il giovane era arrivato nel nostro Paese solamente sei mesi fa dal Bangladesh. Aveva lasciato il suo paese di origine per raggiungere la sua famiglia che viveva in Italia.

La famiglia del ragazzo, che da moltissimo tempo viveva a Marghera ed il padre lavora a Fincantieri, adesso chiede spiegazioni sulla morte del 16enne. Il giovane, infatti, si era vaccinato esattamente tre settimane prima del decesso. Una morte inaspettata, che ha gettato i familiare nello sconforto.

La tragedia ha avuto luogo all’ospedale dell’Angelo di Mestre a Venezia. Il ragazzo aveva fatto il vaccino Moderna, lo stesso di quella ragazza che aveva denunciato su Facebook gli effetti collaterali del siero. Sottolinenando come la sua vita fosse cambiata in seguito ai continui e ripetuti dolori legati, presumibilmente, all’inoculazione.

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Il ragazzo, morto tre settimane dopo aver ricevuto il vaccino, si è sentito male subito dopo aver ricevuto la dose. Il decesso, tuttavia, ha lasciato di stucco tutta la comunità bengalese. Tanto che il portavoce ha voluto sottolineare al Corriere della Sera del Veneto che il 16enne “era un ragazzo sano”.

Tuttavia, l’uomo ha anche specificato che, per il momento, è ancora presto per dare una responsabilità al vaccino. Questo perché bisogna vedere se c’è un legame tra il decesso e il siero. Un legame che deve verificare il medico legale. Sulla morte del ragazzo, la famiglia ha deciso di presentare un esposto in questura.

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Secondo le testimonianze della comunità e della famiglia, il ragazzo era stato tre volte in Pronto soccorso, accusando una forte emicrania e febbre alta. Tuttavia, nonostante questi malesseri, era stato sempre rimandato a casa. Solamente l’ultima volta era stato trattenuto e ricoverato. In una settimana è passato in terapia intensiva, dove è morto.