Gianmarco Tamberi, l’oro olimpico dopo l’infortunio: le immagini diventano virali

Chi è Gianmarco Tamberi? Tutto sull’oro olimpico di Tokyo 2020 nel salto in alto. E quel suo maledetto infortunio…

(Fonte Foto: Getty Images)

Un oro inatteso, inaspettato e forse per questo ancor più bello e tutto da festeggiare. Gianmarco Tamberi conquista il primo posto nel salto in alto. La sua gioia è stata indescrivibile e tra l’altro è arrivato soltanto pochi minuti prima l’incredibile trionfo di Jacobs nei 100 metri. Una giornata che entra di diritto nella storia dell’atletica e di tutto lo sport italiano.

Ma chi è il saltatore in alto che ha fatto gioire tutti i nostri connazionali dinnanzi alla tv? Su dl lui c’è davvero tanto da raccontare. Aneddoti positivi e altri a dir poco negativi. La sua carriera è stata una continua ascesa, ma si è anche caratterizzata per momenti bui. Giusto entrare nel dettaglio e nello specifico per soddisfare alcune curiosità sul neo campione olimpico, grazie all’oro arrivato a Tokyo 2020.

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Gianmarco Tamberi chi è? Un cambiamento importante.

  • Nome e cognome: Gianmarco Tamberi
  • Data di nascita: 1 giugno 1992
  • Luogo di nascita: Civitanova Marche
  • Altezza: 189 cm
  • Peso: 71 km

Nato a Civitanova Marche, paesino in provincia di Macerata. La sua vita ruota attorno al mondo dello sport. Ora vive ad Ancona, non lontano da quello che è il suo campo di allenamento, una sorta di vera e propria seconda casa. Cresciuto nel vicino borgo medievale di Offagna. L’esempio più importante per lui è quello di papà Marco, saltatore in alto, con tanto di finale ai giochi di Mosca del 1980, e ora suo allenatore. Va detto però che la sua grande passione è sempre stato il basket, sport praticato a lungo come guardia nella Stamura Ancona.

Il cambiamento per lui arriva nel 2009, quando decide di dedicare anima e corpo all’atletica. Il primo successo arriva agli Europei juniores, dove nel 2011 vince la medaglia di bronzo. L’exploit e datato 2012,, con il quinto posto agli Europei di Helsinki, seguito dalla vittoria agli Assoluti con il minimo olimpico di 2.31, nuovo primato italiano under 23, misura che gli ha permesso la partecipazione ai Giochi di Londra. Da lì è una continua ascesa, fino ad arrivare al 2016

Infatti, ai Mondiali indoor in quel di Portland, vince il titolo iridato ,ribaltando con 2.36 alla prima prova l’esito di una finale che fino a quel momento rischiava di vederlo fuori dal podio. Poi il successo agli Europei di Amsterdam e il record nazionale di 2.39 al meeting di Montecarlo dove però prende inizio l’incubo: un infortunio alla caviglia mentre tenta 2.41. Un infortunio alla caviglia che lo costringe a rinunciare al grande appuntamento: Rio 2016, i giochi olimpici.

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Gianmarco Tamberi, quel famoso gesso: immagini virali

Da quel momento per lui inizia un vero e proprio calvario, anche se il buon Gibo, questo il suo soprannome, diventa un personaggio del mondo social e si diverte a commentare i risultati dei compagni di squadra. Ed ecco che a diventare celebre è anche il gesso con cui gli viene immobilizzata la caviglia. il ritorno ad alti livelli arriva soltanto due anni e sette mesi dopo, con la vittoria agli Europei indoor di Glasgow di marzo 2019. Piano piano ritrova se stesso, con in mente un solo obiettivo: Tokyo 2020.

Il resto è storia di oggi e di una giornata a dir poco storica. Una gara condotta con intelligenza, sagacia tattica, personalità e carattere. E i consigli di papà Marco, presente in tribuna, sempre preziosi. Ed ecco che nei festeggiamenti è rispuntato anche quel famoso gesso. Dai momenti difficili a quelli più belli, come un oro olimpico. Gianmarco Tamberi ha trovato una sorta di fedele compagno. E questo sembra quasi descrivere alla perfezione il suo personaggio.