Fedez se la prende con il Papa: grossa bufera sui social

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:33

Il Vaticano ha voluto “mettere in guardia” il governo sul Ddl Zan. Fedez ha voluto esprimere il suo pensiero sulla vicenda con un tweet.

Fedez e Papa Francesco (Getty Images)
Fedez e Papa Francesco (Getty Images)

Sta facendo molto discutere l’intervento del Vaticano in relazione alla possibile approvazione del Ddl Zan. Addirittura, intimando il governo di fermare l’approvazione del decreto perché andrebbe a violare il Concordato che ha rivisto i Patti lateranensi nel 1984.

Il decreto proposto dal deputato democratico Alessandro Zan è voluto per andare contro all’omolesbobitransfobia, alla misoginia e all’abilismo. Tutte cose che discriminano le donne, le persone disabili e la comunità lgbt+.

Nonostante questo decreto, il Vaticano ha consegnato una nota al primo consigliere dell’ambasciata italiana sostenendo che questo ridurrebbe la libertà garantita alla Chiesa Cattolica. Attaccando l’articolo 7 del disegno di legge che istituisce la giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia.

Proprio questo ha creato grossissime polemiche che ovviamente ha visto tanti personaggi illustri dire la propria. Uno su questo è Fedez che ha voluto fare un tweet abbastanza pungente sul Vaticano.

Il tweet di Fedez contro la Chiesa

Ormai conosciamo benissimo il rapper milanese. Fedez si espone molto e su tematiche molto delicate. Come non ricordare le tante polemiche per il discorso fatto durante il concertone del primo maggio.

Dopo questa mossa del Vaticano, ha voluto esporre in maniera molto sarcastica la situazione. Pensiero naturalmente apprezzato da molti e che mostra come il Vaticano dovrebbe pensare ad altro invece al decreto proposto da Alessandro Zan.

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Il tweet parla di debito che il Vaticano avrebbe su immobili che non sono stati mai pagati per le strutture a fini commerciali. Questo non dovrebbe permettere il tentativo di influenzare il governo sul decreto. L’Italia, inoltre, essere uno Stato laico non dovrebbe subire troppo l’influenza di una Chiesa che ha più ombre che luci.