Domenico Marocchino a Notti Europee: l’incredibile aneddoto dell’ex Juve

Allenatore, ex calciatore ed opinionista a Notti Europee, l’incredibile aneddoto di Domenico Marocchino, ex Juve: “Mi ha fatto giocare lo stesso”

Domenico Marocchino a Notti Europee: l'incredibile aneddoto dell'ex Juve
Domenico Marocchino (fonte foto: Raiplay)

Un personaggio davvero incredibile, l’ex calciatore, allenatore ed opinionista al programma Notti Europee in onda sulla Rai Domenico Marocchino, ricco di talento anche se con una carriera tra alti e bassi: quel particolare aneddoto curioso legato proprio alla sua esperienza da giocatore.

Talento, genialità, profonda bravura per l’ala che stupiva ed entusiasmava sui campi di calcio, ma anche comportamenti ed atteggiamenti che appartengono proprio ai geni, inerenti alla sregolatezza e al mancato rispetto delle regole.

Una passione, quella che non ha mai abbandonato, sia durante la sua esperienze da calciatore professionista, con esperienze, tra le altre, alla Juventus, alla Sampdoria e al Bologna, ed anche una partita disputata tre le fila delle nazionale maggiore, che da allenatore e da opinionista, nel cast di Notti Europee.

Marocchino all’epoca, come egli stesso ha spiegato a La Domenica Sportiva “fumavo sigarette” ed è stato protagonista di curiosi aneddoti particolari e divertenti, come quello che viene ricordato nella stessa occasione, o che si può leggere su Calciomercato.com.

Sembra infatti che uno dei suoi compagni, in casa di Marocchino, dopo aver aperto il frigorifero, tra la bottiglia di latte e l’insalata vi trovò un paio di scarpe da gioco.

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Domenico Marocchino, l’ex Juventus a Notti Europee: quella volta che i compagni non lo trovarono

Un personaggio davvero particolare e molto amato, Domenico Marocchino, che i fan e i tifosi ben ricorderanno con la maglia della Juventus e che ora possono apprezzare, in qualità di opinionista, a Notti Europee, la trasmissione che approfondisce tematiche ed argomenti relativi ad Euro 2020.

Come detto, sono tanti gli aneddoti che circondano tale ex calciatore, la cui personalità ha creato un vero e proprio mito, una leggenda.

Nel corso di un’intervista rilasciata a La Domenica Sportiva, come detto, ne vengono fuori alcuni, proprio come quella volta in cui la squadra e i compagni della Juve non lo trova prima di una trasferta a Verona, e lo cercano a casa senza trovarlo.

“Non è suonata la sveglia”, spiega Marocchino che poi aggiunge: “Avevo un po’ di esperienza allora, avevo 21 anni, non avevo lasciato l’indirizzo giusto, quindi non sapevano trovarmi”. 

L’ex calciatore racconta che lo cercarono e girarono, prima poi di decidere di partire. Poi sottolinea: “Mi ricorderò sempre che sono arrivato allo stadio e c’era solo il guardiano con la scopa che si è messa a ridere e mi ha detto ‘raggiungi la squadra con ogni mezzo'”.

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Detto fatto, Domenico si mette in auto e intercetta i compagni tra Cremona e Brescia. A questo punto suona il clacson e, spiega, che Cabrini e Tardelli tra gli altri gli facevano dei segni con la mano. L’ex calciatore mima il numero 3 e il numero 5, “3 milioni, 5 milioni… era la multa che mi aspettava”.

Infine, lo stesso ex calciatore rivela che in quell’occasione: “Trapattoni mi fece giocare lo stesso”.

Questi sono solo un paio dei tanti aneddoti legati ad un personaggio davvero particolare che con simpatia ricorda alcuni dei momenti vissuti.

Domenico Marocchino a Notti Europee: l'incredibile aneddoto dell'ex Juve
D. Marocchino (fonte foto: Raiplay)