Strage a Rivarolo: li uccide tutti, poi tenta il suicidio

La piccola città di Rivarolo è scossa dopo la terribile strage che si è consumata in una palazzina. Lì, infatti, si è consumato un dramma.

Strage di Rivarolo (Google Images)
Strage di Rivarolo (Google Images)

Rivarolo Canavese è una piccola città in provincia di Torino che conta appena 12400 abitanti. In queste ore però questa piccola comunità è letteralmente sconvolta da quanto accaduto nella palazzina di Corso Italia dove si è consumato un vero e propria dramma. Un uomo, R. T., 83 anni, si è reso protagonista di una vera e propria strage.

L’anziano ha prima ucciso il figlio disabile, poi la moglie e alla fine anche i due padroni di casa che vivevano nella stessa palazzina. L’uomo è rimasto accanto ai 4 cadaveri per molte ore. All’arrivo dei Carabinieri ha poi tentato il suicidio sparandosi in bocca. Al momento è in condizioni critiche presso l’Ospedale Giovanni Bosco.

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Una strage senza senso a Rivarolo

Il tutto è stato scoperto dopo le 3 di notte. I Carabinieri sono stati allertati dalla figlia della coppia dei padroni di casa uccisi. La donna ha provato per ore ha contattare i genitori senza successo. A quel punto ha deciso di contattare le forze dell’ordine che hanno fatto la macabra scoperta.

L’uomo nella sua furia omicida ha ucciso il figlio disabile, Wilson di 51 anni, la moglie Maria G. V. di 79. Infine si è accanito contro Osvaldo Dighera, 74 anni e la moglie Liliana Heidempergher di anni 70, maestra elementare in pensione. Tutti sono stati uccisi sul colpo. La strage si è consumata verso le 19.

Restano inspiegabile i motivi del gesto di Tarabella. Allo stesso alcuni parenti hanno raccontato che l’uomo e la sua famiglia si erano chiusi in loro stessi negli ultimi tempi. Il sindaco di Rivarolo ha rivelato che l’uomo aveva rifiutato l’aiuto dell’Asl per il figlio qualche tempo fa. Come riportato dall’Agi resta da capire perché l’uomo abbia poi deciso di fare fuoco anche sui vicini di casa, con i quali non aveva denotato frizioni.