Cherif Karamoko, il sogno segnato dal dolore: “scomparso tra le onde”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:55

Tra gli ospiti di Verissimo, il calciatore Cherif Karamoko racconta il proprio dramma della fuga sul barcone, della perdita del fratello e del sogno

Cherif Karamoko, il sogno segnato dal dolore: “scomparso tra le onde”
Cherif Karamoko, Fonte foto: YouTube (@ Padova Calcio)

Una nuova intensa ed emozionante puntata di Verissimo, il noto programma condotto con successo da Silvia Toffanin su Canale 5 ricca di ospiti: tra questi, il calciatore Cherif Karamoko, il ragazzo fuggito dalla Guinea pronto a raccontare del dramma vissuto durante la fuga sul barcone e del suo sogno che sta realizzando.

Non mancano le emozioni e i momenti dalla grande intensità, a Verissimo, che in questa occasione darà voce al dolore, al coraggio, alla perdita e alla sofferenza, nonché al sogno di Cherif.

La sua storia, come quella di tanti altri migranti, è segnata dalla disperazione e dal lutto, ma anche dalla voglia di vivere.

Una vicenda personale molto difficile per il calciatore, che ha deciso di raccontare la propria dolorosa esperienza ai microfoni di Silvia Toffanin, ripercorrendo alcune delle tappe della sua vita che ha avuto modo di raccontare anche nel libro autobiografico Salvati tu che hai un sogno.

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Cherif Karamoko chi é: età, altezza, peso, data e luogo di nascita, Instagram

Cherif Karamoko, il sogno segnato dal dolore: “scomparso tra le onde”
Cherif Karamoko, Fonte foto: Instagram (@ _cherif_karamoko)
  • Nome e cognome: Cherif Karamoko;
  • Data di nascita: 3 maggio 2000;
  • Età: 20 anni;
  • Altezza: 1,86 circa;
  • Peso: 70 circa;
  • Luogo di nascita: Conakry, Guinea.

Cherif, il calciatore ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, presso cui racconta la propria drammatica storia personale, nasce il 3 maggio del 2000 a Conakry, la capitale nonché città più popolosa della Guinea, in Africa Occidentale.

Karamoko ha 20 anni, non si hanno notizia della sua infanzia che di certo sarà stata difficile e tragica, tanto da spingerlo a scappare dalla sua terra nel 2017, a causa della guerra.

Nel suo passato c’è la prigionia, le torture subite e la partenza dalla Libia in direzione Italia per provare a salvarsi. Nel corso del viaggio, durissimo, purtroppo ha perso un fratello, colui che rappresentava la persona più importante della sua vita dopo la perdita dei genitori.

Cherif infatti in passato, decide di raggiungere suo fratello che viveva in Libia, restandovi per un po’ per riprendersi dalle torture subite e dalla prigionia. Successivamente, con il fratello decide di partire per l’Italia.

A spiegarlo è lui stesso ai microfoni di Silvia Toffanin: “Quando eravamo a Tripoli mi diceva di guardare le luci in fondo al mare, che lì c’era l’Italia, il posto dove avrei potuto realizzare il mio sogno”.

Cherif Karamoko dalla prigionia al viaggio: l’arrivo in Italia

Cherif Karamoko, il sogno segnato dal dolore: “scomparso tra le onde”
Cherif Karamoko, Fonte foto: Instagram (@ _cherif_karamoko)

Intervistato a Verissimo da Silvia Toffanin, il giovane calciatore racconta del suo viaggio drammatico fatto in cerca di salvezza verso l’Italia, e di quanto accaduto purtroppo a bordo del barcone.

Su quella barca – racconta – potevano starci sessante persone, ma noi eravamo in 143. Era piena, non ci stavamo, ma chi aveva organizzato il viaggio era armato e ci ha spinto a forza tutti dentro. Non c’era spazio per muoversi“.

Nel corso del viaggio, arriva un momento particolarmente drammatico, poiché in una notte il barcone inizia ad imbarcare acqua e in quel momento si sono sviluppati diversi litigi per i pochi salvagenti contesi.

“Quando la barca è affondata – spiega nel corso della suddetta intervista il giovane calciatore – ci siamo aggrappati ad alcuni pezzi dell’imbarcazione. Ero senza forze, faceva freddissimo e avevo bevuto un sacco di benzina”.

Il calciatore racconta dell’eroico gesto di suo fratello che, in virtù dei pochi salvagenti disponibili e dalla situazione di caos che si era generata a bordo, decide di sacrificarsi e donare il proprio salvagente a lui: “Mi ha detto di salvarmi perché dovevo giocare a calcio. Lui era al mio fianco e non mi sono accorto quando è scomparso nelle onde“.

Cherif racconta di essere svenuto e di aver perso i sensi, salvo riprendersi e dunque essersi risvegliato quando era già arrivato in Italia.

Cherif Karamoko e il sogno del calciatore: nel 2019 l’esodio con il Padova in Serie B

Cherif Karamoko, il sogno segnato dal dolore: “scomparso tra le onde”
Cherif Karamoko, Fonte foto: Instagram (@ _cherif_karamoko)

Dopo il terribile viaggio, la scomparsa del fratello e le sofferenze sommate a quelle già vissute in precedenza, Cherif riesce dunque ad arrivare in Italia e, nel 2019, a soli 19 anni, riesce a realizzare il suo sogno, lo stesso di cui parlava suo fratello.

Arriva infatti l’esordio in Serie B con la maglia del Padova e la prima partita ufficiale, Cherif mantiene la propria promessa fatta al fratello e realizza il suo desiderio calcando il terreno da gioco.

Purtroppo, attualmente, il calciatore è però costretto a star fermo poiché il suo permesso di soggiorno è al momento scaduto. Da parte sua e da parte di chi sta provando ad aiutarlo, c’è tutta la volontà di risolvere quanto prima il problema.

Cherif Karamoko libro, l’autobiografia “Salvati tu che hai un sogno”

La drammatica ed intensa storia di Cherif Karamoko, che il giovane calciatore ha voluto condividere a Verissimo da Silvia Toffanin e con tutti i telespettatori che da tempo seguono con passione e si emozionano guardando il programma, è raccolta anche in un libro, un’autobiografia.

Si tratta, andando nello specifico, di un’opera edita Mondadori, scritta proprio da Cherif insieme al giornalista della ‘Gazzetta dello sport’ Giulio Di Feo.

Il libro ripercorre le vicende personali vissuti da Cherif, dalla guerra nel suo Paese alla perdita dei genitori, dalla fuga verso l’Europa al lutto del fratello. Il dolore, le tappe del suo viaggio e quel sogno covato nel cuore.

L’opera si sofferma anche sulla realizzazione di quel desiderio, e su tutti coloro che lo hanno aiutato a salvarsi e che si sono presi cura di lui, come la cooperativa sociale in Veneto che ha fatto si che studiasse e che facesse il provino con il Padova.

Un libro emozionante e toccante perché tale è la storia di Cherif, che sconvolto da una vita piena di dolore non smette di sorridere e di guardare avanti, pur consapevole di aver vissuto non una, ma mille vite.


Fonte video: YouTube, Padova Calcio