Draghi si farà, è questione di ore. Consultazioni per decidere i ministri

Nonostante la maretta scatenatasi attorno al gesto di responsabilità di Salvini, una cosa sembra certa ed è che il Governo di Mario Draghi si farà

Conte
Conte (Facebook)

Ormai i tentativi di Giuseppe Conte di mettersi di traverso rispetto all’esecutivo pronto a nascere sono inutili, ed in alcuni casi del tutto inappropriati. Il governo Draghi è pronto ormai, in via di definizione i nomi che lo comporranno, ma è impossibile immaginare che ora non si trovi la quadra. Anche perché troppo facilmente si dimentica che il nome, quello dell’ex numero uno di Bce, è arrivato direttamente dal Presidente della Repubblica. L’ultimo che gli si schiantò contro fu proprio Luigi Di Maio. Salvo poi diventarne il garante. Ma sono passati due governi ormai, e poco c’è da ricordare di quel movimento cinque stelle.

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Draghi si farà, è questione di ore. Consultazioni per decidere i ministri. Conte prova a dare le carte

L’ostacolo più difficile in queste ore sembra quello rappresentato da Giuseppe Conte. Persona molto diversa da quella con parlata ecumenica degli ultimi giorni della sua esperienza a Chigi, e ancor più diversa da quella che a settembre del 2018 prometteva che la sua presenza in politica sarebbe stata un unicum e molto temporanea. “Temo molto la presenza della Lega né dimentico chi ci ha voltato le spalle – dice oggi sulle colonne de La Repubblica. Il percorso è difficile ma porremo condizioni tali che alcuni soggetti non dovranno restare al tavolo”. 

Musica per le orecchie del Presidente della Repubblica, autore di un discorso in cui si invitava tutti a non porre condizioni. Il premier che non voleva essere un politico, ha cominciato la sua campagna elettorale. Lo schiaffo politico e strategico che ha incassato in queste settimane lo ha stordito, ed incattivito. Ora proverà a mettere i bastoni tra le ruote al suo sostituto, ma sa bene che difficilmente con una maggioranza così ampia potrà intaccare la serenità di questo esecutivo