Ermal Meta, i brani più amati: da “Lettera a mio padre” a “Non satisfaction”

Ermal Meta sarà tra i concorrenti del Festival di Sanremo 2021, ma vediamo quali sono i suoi brani più amati dal pubblico italiano

Ermal Meta
Fonte instagram (@ermalmetamusic)

Quest’anno ci sarà la settantunesima edizione del Festival di Sanremo condotto dal famosissimo presentatore italiano Amadeus, al fianco di Fiorello, Achille Lauro e Zlatan Ibarahimovic. 

Per la prima volta in settantuno anni, il Festiva di Sanremo si terrà senza pubblico a causa dell’impossibilità di seguire al meglio le restrizioni imposte dai dpcm del governo.

Tra i concorrenti del Festival ci sarà anche Ermal Meta, famoso cantautore tanto amato dal popolo italiano. Ermal si presenterà in gara con una nuova canzone, “Un milione di cose da dirti”. L’artista albanese ha una lunga carriera alle spalle, ha fatto parte di band famose e ha scritto per importanti artisti come Emma. Ma facciamo un excursus delle sue canzoni più famose.

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Aspettando Sanremo 21, le canzoni più belle di Ermal Meta

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Fonte instagram (@ermalmetamusic)

Il 22 ottobre del 2014 Ermal Meta pubblica il suo primo singolo da solita, “Lettera a mio padre”. Il brano autobiografico è appunto una lettera  del cantautore diretta a suo padre, figura da lui definita violenta, con la quale ha tagliato volutamente i rapporti all’inizio dell’adolescenza. Il cantautore rimarca il fatto che in suo padre, della figura paterna, ci sono solo i tratti somatici ed un cognome, ma niente altro, e di come la sua vita sia migliore senza la sua presenza.

Il 27 novembre del 2015 esce il suo secondo singolo, “Odio le favole”, che viene presentato a Sanremo Giovani dello stesso anno. Il brano parla di amore, di mancanze implose, di paure che si rimpiccioliscono fino a una tacita rassegnazione.

Nel 2017 Ermal Meta si presenta al Festival di Sanremo, questa volta nella gara dei Big, con la canzone “Vietato morire”. Ancora una volta Ermal parla del padre. Infatti descrive il rapporto conflittuale con una figura paterna violenta. In questo testo viene, inoltre, trattato il tema più generale della violenza domestica. Il brano è di speranza ed è dedicato alla madre.

Oltre a tutte le collaborazioni con grandi artisti come Elisa, Ermal si presenta, nuovamente, al Festival di Sanremo nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, con il quale ha portato una canzone importantissima nel suo significato: “Non mi avete fatto niente”. Questo brano si ispira alla lettera scritta da Antoine Leiris, che ha perso la moglie nell’attacco terroristico di Parigi del 13 novembre 2015. L’uomo è rimasto solo con il figlio e, sebbene la loro vita andrà avanti, sa che la persona che amavano di più non sarà più con loro. Tuttavia, decide di non dedicare il proprio odio agli autori dell’attacco dicendo appunto “non i avete fatto niente”.

L’ultimo singolo di Ermal Meta si chiama “No satisfaction”, che in italiano vuol dire “nessuna soddisfazione”. Per capire il significato di questa canzone ci aiuta molto il video ufficiale. Ermal, infatti, descrive una società composta da leoni da tastiera che, attraverso odio e cattiverie, si uniforma e perde la propria individualità. Non ci sono più volti, come si vede nel video in cui le persone hanno una faccia deformata, ma corpi inanimati che seguono la massa, mascherando la propria personalità. Una visione del mondo che non ha lieto fine.

Vietato morire, il video