La casa dei sogni? In alcune regioni può costare anche 1 euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

L’iniziativa del comune per provare a ripopolare l’antico borgo. Una occasione davvero unica. Ecco i dettagli.

Sempre più comuni in Italia si ritrovano nella spiacevole situazione di dover provvedere al ripopolamento di certi luoghi caratterizzati da massici esodi nel corso degli anni, ed oggi, più vuoti che mai. Condizioni che molto spesso mettono in pericolo la vita degli stessi comuni. Pochi abitanti, spesso zero nascite, ed attività amministrative che sempre più spesso si concentrano su piani e promozioni per favorire il rinvigorimento del tessuto sociale dell’intero paese.

Succede anche in Puglia, nella provincia di Foggia, dove il comune di Biccari mette in vendita le proprie case partendo dalla cifra simbolica di 1 euro fino ad arrivare a 15mila euro. Cifre in ogni caso molto contenute e vantaggiose, se si considera che si sta acquistando casa in un borgo con centinaia di anni di storia che prova a rilanciarsi e potenzialmente potrebbe essere al centro di una rinascita demografica e culturale.

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La casa dei sogni? In alcune regioni può costare anche 1 euro: la notizia arriva alla CNN

Anche la Cnn ha di recente raccontato dell’operazione lanciata dal sindaco di Biccari, attraverso il suo sito web “Travel”. Lo stesso primo cittadino, Gianflilippo Mignona, in merito all’iniziativa lanciata ha dichiarato quanto segue: “Vogliamo provare a mettere in vetrina le caratteristiche abitazioni del nostro centro storico, sfitte o abbandonate dai proprietari per diversi motivi – spiega Mignogna – riteniamo che sia un’opportunità importante per far arrivare nuove persone e mettere in moto piccoli circuiti economici sul territorio. Biccari – continua – si presta a questo tipo di attività perché ha già dato prova di essere una comunità operosa e accogliente“.

Lo stesso Mignogna ha dichiarato che nel giro di pochi giorni sono arrivate circa 7mila mail con richiesta di informazioni in merito all’acquisto di case nel comune pugliese. Richieste arrivate, tra l’altro da Stati Uniti, Inghilterra, Belgio, Olanda e anche da Sudamerica