Il macellaio usuraio chiedeva il reddito di cittadinanza come garanzia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:50

Le indagini delle forze dell’ordine hanno scoperto un grosso giro d’usura riconducibile ad una nota macelleria della zona.

Usura
Usura (Facebook)

Un giro di usura scoperto nel crotonese, a Cutro. Li, il tutto era gestito da una macelleria, il cui titolare, un 61enne del posto, attirava con facilità persone in difficoltà che necessitavano di piccoli prestiti per far quadrare i bilanci familiari. A questo punto scattava la richiesta della garanzia, ed in molti casi, il macellaio, accettava anche le carte attraverso il quale è possibile avere accesso al reddito di cittadinanza. Una garanzia, più che mai certa, per tenere in pugno i propri creditori nel caso in cui qualcuno di loro avesse avuto qualche problema con i pagamenti.

Le indagini, portate avanti dalle forze dell’ordine sono durate un bel po’ di mesi, quanti necessari per scoprire il giro di usura che impazzava in città, e che aveva la sua base logistica proprio nella macelleria del 61enne. A quel punto per l’uomo è scattata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice delle indagini preliminari di Crotone, Michele Ciociola, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Ines Bellesi.

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Il macellaio usuraio chiedeva il reddito di cittadinanza come garanzia: le reazioni

All’uomo per la sua attività collaterale a quella di macellaio, vengono contestati i reati di usura e di tentata estorsione. “La gravità degli episodi documentati – si legge in una nota diffusa dai carabinieri – in particolar modo nel contingente periodo di emergenza sanitaria che tanto sta condizionando particolari categorie sociali più deboli, induce l’Arma dei Carabinieri a rinnovare l’appello a denunciare sempre ogni sopruso e a non cedere ad alcun ricatto“.

Preziosa, ai fini delle indagini, la testimonianza, si presume, di una delle vittime dell’uomo, costrette a fornire importanti garanzie, che, in questo caso, l’uomo sfruttava a suo piacimento.