Italia rosso…scuro, dall’Ue nuove misure di contenimento

L’Italia rischia, all’orizzonte arriva l’area europea rosso scuro. I numeri non tranquillizzano, lo ha detto il commissario Ue per la Giustizia Didier Reynders

Anche l’Italia avrà delle zone rosso scuro: lo ha detto il commissario Ue per la Giustizia Didier Reynders durante la conferenza stampa sulle nuove misure europee per gli spostamenti all’interno e all’esterno dell’Unione.

La Commissione Ue propone che tutti i viaggi non essenziali siano “fortemente scoraggiati finché la situazione epidemiologica non sia migliorata considerevolmente“. Ciò riguarda specialmente le zone in ‘rosso scuro’. Per chi viene da quelle aree, gli stati devono prevedere un test prima della partenza e una quarantena all’arrivo. “Visto che la capacità di test è aumentata, gli Stati dovrebbero usare di più i test pre-partenza anche nelle aree arancioni, rosse o grigie”, scrive la Commissione nella sua proposta che aggiorna le regole sui viaggi.

Chi rientra nel proprio Stato di residenza “dovrebbe invece poter fare il test appena arrivato”. Le indicazioni non si applicano ai transfrontalieri, che per lavoro o motivi di famiglia passano i confini molto spesso, e ai lavoratori del settore dei trasporti. La Commissione ha deciso di presentare le nuove proposte “alla luce delle nuove varianti del virus e gli elevati numeri di contagi”, e della necessità di evitare chiusure delle frontiere e divieti di viaggi diffusi.

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Italia rosso…scuro, dall’Ue nuove misure di contenimento. Cosa sono le zone rosso scuro?

“Ci saranno regioni rosso scuro in Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Germania e Paesi scandinavi”, ha annunciato Reynders, mostrando oggi una simulazione di come sarà la nuova mappa del contagio in Europa secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Attualmente le aree sono contrassegnate nei seguenti colori: verde se si registrano meno di 25 nuovi casi su 100.000 e il tasso di positività del test inferiore al 4% nell’arco di 14 giorni.

Poi si passa all’arancione se il tasso di notifica in 14 giorni è inferiore a 50 casi per 100.000 ma il tasso di positività del test è del 4% o superiore o, se il tasso di notifica di 14 giorni è compreso tra 25 e 150 casi per 100.000 e il tasso di positività del test è inferiore al 4%. Poi i due colori: rosso se il tasso di notifica di 14 giorni è di 50 casi per 100.000 o superiore e il tasso di positività del test è del 4% o superiore o se il tasso di notifica di 14 giorni è superiore a 150 casi per 100.000; mentre il  grigio se le informazioni sono insufficienti o se il tasso di test è inferiore a 300 casi su 100.000.