Miguel Gobbo Diaz, il sogno infranto: chi voleva diventare?

Miguel Gobbo Diaz è l’attore protagonista della serie Nero a metà. Oggi è un attore di successo, ma da ragazzino aveva un sogno: ecco chi voleva diventare

Chi è Miguel Gobbo Diaz, Malik della serie tv Nero a metà?
(Instagram screenshot)

Miguel Gobbo Diaz è l’attore 31 enne di Santo Domingo che ha acquisito notorietà recitando la parte di Malik nella serie in onda su Rai Uno Nero a metàGiunto in Italia all’età di 3 anni si è affermato come attore recitando in alcuni film e serie tv.

Oggi è protagonista di un’altra nuova serie disponibile su Netflix, intitolata Zero. Come si può leggere sulla piattaforma di streaming, la fiction parla di “Un ragazzo con il potere dell’invisibilità è coinvolto nel tentativo di un piccolo criminale d’imporsi nel quartiere e conosce una misteriosa studentessa d’arte”.

È questa una serie tv che potrebbe creare un precedente nella storia italiana dello spettacolo. Come ha raccontato a Vanity Fair: “In Italia non si era mai visto un cast nero al completo, e dovremmo ringraziare Netflix per averci dato la possibilità di fare cose che altrove non si realizzerebbero. Sono molto positivo e spero che creerà un precedente nella storia”.

Se negli anni ha anellato tutti questi successi come attore, inizialmente non era la sua vera vocazione. Infatti, fino ai 15 anni il suo sogno era un altro. Scopriamo insieme che cosa voleva diventare Miguel Gobbo Diaz.

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Miguel Gobbo Diaz, il sogno infranto: la sua vera vocazione

Miguel Gobbo Diaz (Instagram screenshot)

Come ha raccontato in un’intervista rilasciata alla rivista Vanity Fair, il sogno di Miguel era quello di diventare un calciatore. Anche se è un po’ il sogno di tutti i bambini, l’attore ha ammesso di essersi impegnato duramente per riuscire nel suo intento.

Si allenava ogni giorno, andava a correre ma “non avevo i piedi perfettamente buoni”. Alla fine virò sulla recitazione, che oggi gli ha regalato il successo. La sua prima vera passione però di certo non la dimenticherà. La sua fede al Milan è ancora incrollabile e soprattutto conserverà il ricordo del Lanerossi “una delle squadre più vecchie che abbiamo in Italia”.

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