Hanno taciuto sul vaccino mentre il mondo moriva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:20

Rapporti statunitensi parlano di una conoscenza già avanzata del virus e di uno studio per il vaccino, prima che l’epidemia esplodesse.

Vaccino Cina
Vaccino Cina (Facebook)

Un rapporto americano, condito da sprazzi di notizie provenienti dall’India spiegherebbe che la Cina, ben prima che l’epidemia di Covid, scoppiasse nel mondo, aveva le idee già ben chiare a riguardo. Siamo a gennaio, e pare che i cinesi studiassero già da vicino il virus, definito nuovo, e sempre secondo queste fonti, gli stessi, stavano iniziando a studiare una prima bozza di vaccino, questo chiaramente senza fare in modo che all’estero si sapesse di determinate scoperte.

Mike Pompeo, segretario di stato americano, lancia l’accusa, pesante. I cinesi lavoravano ad un vaccino ed erano già avanti con le informazioni sul virus, ma non hanno mai comunicato tali progressi, per fare in modo che magari anche gli altri paesi potessero goderne, ed evitare magari milioni di morti. Si perchè, considerati i tempi, considerato il periodo al quale si fa riferimento. Inizio gennaio, prima che nel mondo esplodesse, di fatto, l’epidemia.

LEGGI ANCHE >>> Covid, trovato il paziente zero: il virus non è arrivato in aereo dalla Cina

LEGGI ANCHE >>> Coronavirus, Galli: Medici e sanitari contagiati aspettino a vaccinarsi

Hanno taciuto sul vaccino: i cinesi studiavano già un loro farmaco

Secondo “La Verità”, infatti ci sarebbe una pubblicazione da parte della testata americana Biotech secondo la quale “Sinovac Biotech Ltd ha iniziato lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19 il 28 gennaio 2020”. Secondo un noto sito indiano po, le ricerche della suddetta casa farmaceutica sarebbero iniziate in quel giorno in Brasile. La Cina, insomma aveva ben chiara la pericolosità del virus molto prima rispetto agli altri paese dl mondo.

Avrebbe nascosto tutto, e per di più non avrebbe fatto in modo, anche dopo che gli altri fossero a conoscenza dei vantaggi scaturiti dalle ricerche, per, magari beneficiarne.