Suicida nel suo negozio, a cui aveva dato la vita: Umberto se n’è andato cosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:53

La tragedia, nel negozio a cui aveva dato la vita, e che negli ultimi tempi non gli permetteva più di vivere.

Umberto Sbrescia
Umberto Sbrescia

La vita dedicata all’attività di famiglia, un negozio storico in città. Siamo a Napoli, il negozio di attrezzature fotografiche di Umberto Sbrescia, 66 anni, è uno dei più noti in città. Tutti lo conoscono, tantissimi fotografi lavorano e vivono grazie alle sue attrezzature, persino l’Accademia delle Belle Arti partenopea si rifornisce li. Ma oggi i tempi sono cambiati, il lockdown di Marzo ha fermato ogni cosa, i fotografi sono fermi, ed anche l’Accademia ormai non allestisce più set. Tutto fermo, tutto immobile, ed Umberto non ce la fa.

Presta le sue attrezzature a fotografi amici, non fa in modo che siano loro ad esporsi con finanziamenti, le presta e poi chiede di essere pagato poco alla volta, lo fa per consentire anche agli altri di lavorare. Umberto è fatto cosi, tutti gli vogliono bene, è un riferimento. Ma Umberto Sbrescia è in difficoltà, la situazione si è fatta pesante, il lavoro manca, le pendenze aumentano, e cosi, chiuso in quello che era il suo regno, il suo negozio di Piazza Garibaldi, decide di farla finita.

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Suicida nel suo negozio, a cui aveva dato la vita: il ricordo commosso dell’uomo

L’allarme lanciato per il mancato ritorno a casa, per il pranzo. Le forze dell’ordine arrivate sul posto, hanno aperto la serranda del suo negozio ed hanno trovato il corpo dell’uomo, ormai senza vita. Ha lasciati un bigliettino Umberto, alla sua famiglia, ai suoi cari, chiede di andare via da Napoli, di scappare da quella città, che probabilmente, alla fine, ha contribuito alla disfatta della sua attività commerciale.

I troppi debiti accumulati, forse il timore dello sblocco delle cartelle esattoriali, Umberto Sbrescia non ha retto a tutto ciò, ed ha deciso di farla finita. Chiudere i conti, per sempre.