Ancora paura in Croazia: una nuova scossa fa tremare la terra

Dopo la violenta scossa di tre giorni fa, la terra in Croazia ha tremato nuovamente: l’incubo non è ancora terminato.

Una nuova scossa di Magnitudo 4 è arrivata alle 4.33 in Croazia. La terra non smette di tremare dunque in terra balcanica.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro sempre vicino alla città di Petrinja.

Sono state in realtà numerose le scosse che questi giorni hanno tormentato la Croazia, partite dalla più violenta di Magnitudo 6.3 di 3 giorni fa che ha quasi totalmente distrutto la città di Petrinja.

Un terremoto di magnitudo mb 5.0 è avvenuto nella zona: Croatia [Land], il

  • 30-12-2020 05:26:41 (UTC) 3 ore, 34 minuti fa
  • 30-12-2020 06:26:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.516.19 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

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Ancora paura in Croazia: una nuova scossa fa tremare la terra, non finisce l’incubo

Dopo la violenta scossa di magnitudo 6.3 delle 12.20 (stessa ora italiana), la Croazia centrale è stata attraversata da uno sciame di altre scosse minori, la più forte delle quali è stata alle 13.34 di magnitudo 4.5, con epicentro 14 km da Sisak, cittadina non lontata da Petrinja, la località che ha registrato i danni maggiori per il  terremoto odierno.

A Petrinja, la città più colpita dal terremoto, già paragonata alla distruzione nel terremoto di L’Aquila nel 2009, si scava tra i detriti. Un ospedale ed un asilo sono stati distrutti ed è già arrivata la notizia della morte di una bambina tra le macerie. Non si ha ancora certezza se vi siano altre vittime tra i palazzi crollati.

“A Petrinja mezza città è stata distrutta dal terremoto di oggi.” Lo ha detto il sindaco Darinko Dumbovic, che ha lanciato un appello a inviare aiuti urgenti.

In particolare vigili del fuoco e specialisti di catastrofi. Il sindaco, che ha parlato di panico in città, con la gente che cerca di mettersi in contatto con i parenti e si ammassa nei luoghi aperti e per le strade.