Vaccino, un fiore contro il Covid: Arcuri annuncia simbolo e date

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:16

Il commissario all’Emergenza rivela, assieme al creatore Stefano Boeri, il simbolo scelto per la campagna vaccinale: “E’ la primula della speranza”. Via ai vaccini da metà gennaio.

Domenico Arcuri
Domenico Arcuri (Facebook)

Un fiore contro il coronavirus. E’ una primula il simbolo scelto per la ventura campagna vaccinale contro il Covid-19. Un progetto firmato dall’architetto Stefano Boeri e che, oltre al rango di emblema, sarà una vera e propria struttura. Le vaccinazioni, infatti, avverranno in piazza, in appositi padiglioni la cui forma, appunto, ricorderà un fiore. Dei veri e propri “petali”, smontabili e rimontabili in poco tempo, per essere sempre presenti a disposizioni di chi vorrà sottoporsi alla vaccinazione.

Simbolo e struttura sono stati presentati in conferenza stampa dal commissario all’Emergenza, Domenico Arcuri, che ha reso noto anche lo slogan della campagna: “L’Italia rinasce come un fiore”. E la speranza è che possa farlo attraverso il vaccino, ormai quasi pronto per essere a disposizione degli italiani. A metà gennaio magari. Perlomeno questa è la previsione del commissario.

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Vaccino, un fiore contro il Covid: Arcuri annuncia simbolo e date, presto 1.500 punti vaccinali

Per quanto riguarda le dosi, la speranza di Arcuri è di averne a disposizione almeno per 1,8 milioni di italiani. E la somministrazione rispetterà le procedure: prima le categorie a rischio, nello specifico chi lavora nei presidi ospedalieri, oltre a operatori e ospiti delle Rsa. I luoghi dove, durante la prima ondata, si è vissuta la situazione più difficile.

Sul piano dei punti di somministrazione, il quadro al momento parla di “300 punti di somministrazione. Poi nella fase conclusiva arriveranno a 1.500. Sarà un modo per invitare tutti gli italiani a vaccinarsi”. Di sicuro, saranno sparsi in tutta Italia, nelle piazze principali delle città e anche davanti agli ospedali. L’obiettivo è rendere accessibili i punti di vaccinazione e uniformare campagna vaccinale e luoghi di somministrazione. “L’idea che ci possa essere un Paese europeo che inizia prima dell’altro è lontana, la campagna comincerà in tutti gli Stati in un giorno simbolico, un giorno prima dell’avvio“.

Con l’orizzonte del vaccino, secondo Arcuri si inizia a intravedere “la luce in fondo al tunnel”. Il commissario ha spiegato che il Paese ha “dato una grande prova in questi mesi di essere una comunità e auspico davvero con tutta la forza che ho che questa comunità possa ritrovarsi intorno a questo”.