Recovery fund, la minaccia di Conte: “Senza unità non vado avanti”

Il premier Giuseppe Conte dopo il voto positivo sulla risoluzione sul recovery fund fa il punto della situazione in maggioranza.

Giuseppe Conte Recovery Fund
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Giuseppe Conte torna a parlare dopo il voto positivo in Parlamento sulla risoluzione sul recovery fund. E’ un Conte deciso e certo dell’ottimo lavoro fatto finora quello che si presenta davanti ai giornalisti, per parlare, tra le altre cose, anche dello stato di salute dela maggioranza da lui rappresentata. Una maggioranza che nell’ultima fase ha dato l’idea di potersi in qualche modo smarrire proprio per la diversità di vedute su alcuni punti.

Quello che chiede Giuseppe Conte, oggi, è una sola condizione, la coesione e l’unione all’interno della maggioranza che di fatto sostiene il suo esecutivo. Senza quella, annuncia il premier, è pronto a lasciare la carica di Presidente del Cosiglio, senza alcun indugio. Soltanto con una maggioranza compatta ed unita si fa il bene del paese, ed in questi casi anche il bene dell‘Europa, considerato il ruolo che l’Italia sta provando a ritagliarsi.

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Recovery fund, la minaccia di Conte: E intanto Renzi minaccia l’uscita dal Governo

Mentre Giuseppe Conte predica unità e compattezza, per riuscire a portare avanti le battaglie politiche che questo esecutivo si è prefissato, all’interno della maggioranza qualche componente tira calci, dicendosi pronto ad uscire in caso di mancato ascolto in merito a determinate posizioni espresse. Su tutte la governance sul recovery fund.

In questo caso, se non fossero condivise le posizioni di Italia Viva in maggioranza, Renzi, ex premier, sarebbe pronto a lasciare l’esecutivo e gli incarichi che i suoi rappresentanti hanno. Una posizione netta insomma, che di certo urgerà chiarire, per il bene della maggioranza, del Governo ed anche del paese, e perchè no, dell’Europa.