Io, una giudice popolare al Maxiprocesso: la storia vera dietro la fiction di Rai 1

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:25

Questa sera andrà in onda Io, una giudice popolare al Maxiprocesso. Ecco la storia vera dietro la docu-fiction promossa da Rai Uno in prima serata

Donatella Finocchiaro
Foto da Instagram: @rai1official

Alle ore 21.25 andrà in onda su Rai Uno la docu-fiction Io, una giudice popolare al Maxiprocesso, che offrirà una prospettiva senz’altro differente ad uno degli eventi più importanti che hanno segnato la storia contemporanea dell’Italia: il Maxiprocesso di Palermo, che ha rappresentato un importante punto di svolta nella lotta contro la mafia.

La vicenda sarà raccontata secondo la visione inedita di una giurata, che insieme ad altre due donne giudici popolari, riuscì con grande coraggio a cambiare in positivo la storia del Bel Paese.

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Io, una giudice popolare al Maxiprocesso: trama della docu-fiction e la storia vera di Caterina

Io, una giudice popolare al Maxiprocesso
Fonte foto: web

La storia ha inizio nel 1986, in Sicilia. Caterina è una giovane insegnante di Cefalù che si divide tra scuola e famiglia, Salvatore e Luca sono rispettivamente il marito e il figlio. È la vigilia di Natale quando riceve una telefonata che presto le cambierà la vita. Caterina è convocata dal tribunale di Palermo poiché estratta a sorte come giurata popolare nel Maxiprocesso, istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Per la prima volta nella storia italiana, i capi mafiosi e i loro aguzzini sono accusati di aver costituito Cosa Nostra, un’associazione criminale e mafiosa.

La fiction di Rai Uno racconterà la vicenda giudiziale dal punto di vista, spesso dimenticato, delle tre giudici popolari che giocarono un ruolo decisivo nella condanna dei più temibili criminali italiani.

Il Maxiprocesso, infatti, fu di proporzioni enormi: in primo grado gli imputati furono 475, numero che scese a 460 nel corso del processo. Si contarono ben 200 avvocati difensori e il primo grado si concluse con 19 ergastoli e 2665 anni di pene detentive. Numeri impressionanti per un evento che ancora oggi va ricordato e celebrato per il trionfo della giustizia.

I protagonisti della docu-fiction saranno gli attori Donatella Finocchiaro e Nino Frassica.

 

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