Valentina Pitzalis vittima di violenze: com’era prima dell’incendio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:10

Ospite di Verissimo, Valentina Pitzalis racconta la sua storia di violenze, ma anche di coraggio: ecco com’era prima del drammatico incendio

Valentina Pitzalis vittima di violenze: com'era prima dell'incendio
Valentina Pitzalis (Fonte foto: Instagram, @ valentinapitzalisreal)

Una testimonianza di grande forza e coraggio, quella che Valentina Pitzalis, purtroppo vittima di violenza, racconta a Silvia Toffanin e a tutto il pubblico di Verissimo: porta sul proprio corpo i segni lasciati dal fuoco.

Una puntata ricca di emozioni e davvero molto intensa, quella di Verissimo, che darà spazio e voce a Valentina, e alla sua drammatica storia, fatta di abusi e violenze, che raggiunge purtroppo il suo culmine con l’incendio che viene appiccato dall’ex marito nell’anno 2011 e che ha cambiato la vita della donna, da quel giorno.

Valentina conosce Manuel Piredda alcuni anni prima, nel 2005, e dopo aver messo fine alla propria relazione, si rende conto di provare qualcosa per la persona che è entrata nella sua vita e con cui inizia un rapporto a distanza.

La relazione prosegue e nel dicembre del 2005, la donna decide di tornare in Italia e si trasferisce a casa dei genitori di quest’ultimo, pur di stargli accanto. Il matrimonio arriva dopo non molto tempo.

È il 4 marzo del 2006 quando la coppia convoglia a nozze, mentre il problema della dipendenza caratterizza già i primi mesi del matrimonio.

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Valentina Pitzalis a Verissimo, l’incendio: la tragedia avvenuta nel 2011

Valentina Pitzalis vittima di violenze: com'era prima dell'incendio
Valentina Pitzalis (Fonte foto: Instagram, @ valentinapitzalisreal)

Ospite a Verissimo, Valentina Pitzalis ha modo di raccontare la propria storia e dare una nuova prova del grande coraggio che la contraddistingue.

Durante il matrimonio, l’uomo che le sta accanto la chiude in casa quando va a procurarsi la droga, e limita la libertà di sua moglie in diversi modi, tra cui il controllo del suo telefono.

La reazione all’intenzione di Valentina, che voleva rompere con lui, è fatta di reati nei confronti della famiglia di sua moglie.

I genitori infatti denunciano e l’uomo finisce, dopo la condanna, agli arresti domiciliari per effrazione e rissa con le forze dell’ordine.

Gli anni seguenti sono fatti comunque di contatti, anche in virtù della ricerca ossessiva da parte di Manuel verso sua moglie.

Il 16 aprile del 2011 arriva purtroppo la tragedia. Manuel avrebbe bisogno di un documento da consegnare all’avvocata e Valentina decide di consegnarglielo. Mentre si appresta ad uscire, a quel punto, dall’appartamento, l’uomo compie il terribile gesto. La cosparge di cherosene e le dà fuoco.

La donna resterà sveglia mentre brucerà per circa 20 minuti; all’arrivo dei soccorsi, Manuel sarà trovato senza vita.

Tale racconto non ha convinto la madre dell’uomo che ha accusato invece Valentina. Quest’ultima è stata accusata di aver appiccato per ucciderlo. A seguito delle indagini, è stata presentata nel 2016 una denuncia, che è stata poi però rigettata.

Nel 2020 infatti viene chiesta l’archiviazione e confermata la ricostruzione che vede Manuel come responsabile del fuoco appiccato e Valentina come vittima, viva per miracolo.

La donna conserva sul proprio corpo i segni di quel gesto.

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