Coronavirus, Fontana rivendica i risultati: “Noi da zona arancione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11

Il governatore lombardo intervenendo in tv spiega per quale motivo la regione dovrebbe cambiare colore, d’emergenza.

Attilio Fontana
Attilio Fontana (Facebook)

Il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana è intervenuto presso una nota trasmissione tv, da dove ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per i numeri della regione in merito all’emergenza Covid19, che potrebbero far balzare la regione stessa ad una soglia di cautela molto più larga, la cosiddetta zona arancione. Una situazione, ha spiegato il governatore, che è il frutto del lavoro e dell’impegno dei tutta la regione, delle istituzioni e dei suoi cittadini.

Fontana ha parlato anche dell’indice di trasmissione nettamente calato. In merito all’ultimo dato fornito però lo stesso governatore ha ricevuto parere negativo dall’Agenzia di Tutela della Salute di Milano, che ha chiarito come non si possa considerare buona la situazione che prevede un indice di contagio superiore ad 1. Fontana ha comunque spiegato che ora bisognerà confermare questi dati per poter uscire definitivamente dall’incubo della zona rossa che da qualche settimana attanaglia la regione.

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Fontana ottimista in tv, ma la regione vive situazioni molto pesanti

Attilio Fontana racconta i dati positivi ricevuti in tv, mentre nella stessa regioni ci sono situazioni molto complicate che rischiano di portare al collasso interi territori. Varese e Monza su tutte,  sembrano vivere una situazione davvero al limite del tracollo, con gli ospedali dei rispettivi territori pieni e difficilmente gestibili per ancora altri giorni in questo modo. Monza infatti ha chiesto l’intervento dell’esercito per la gestione dell’emergenza ospedali.

La situazione resta insomma critica, nonostante le misure stringenti, che poi tanto stringenti non sono, considerato il numero di attività aperte e di persone che comunque nonostante tutto circolano per le varie città. La Lombardia vive l’ennesimo momento critico, dal quale, si spera, possa uscire presto.

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