Lecce, Antonio De Marco è Vendetta, nel macabro romanzo della sua vita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:24

La vicenda di Lecce, dei fidanzati uccisi a coltellate, nasconde una realtà sporcata dal macabro presagio, un romanzo dell’orrore.

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Antonio De Marco (Fonte foto: web)

Vendetta, è un ragazzo solo, che non riesce a comunicare, forse a farsi accettare, c’è qualcosa dentro di lui che non conosce ancora bene, è solo, tremendamente solo, e fa fatica a relazionarsi con gli altri, a trovare amici, a trovare una donna che possa amarlo cosi come ha amato lui. Nel ragazzo cresce la rabbia, cresce la tensione, forse l’odio nei confronti di chi invece non è come lui, chi con le donne ha successo, chi con gli amici ci sta bene, chi non è solo.

Vendetta non ragiona più, è offuscato dalla rabbia, dal timore di vivere imprigionato per sempre in quella condizione di recluso, solo, senza nessuno, senza potersi esprimere, senza immaginare un futuro per lui felice, sereno. La rabbia monta, e cosi Vendetta decide di punire chi non è come lui, chi è felice, chi è amato, chi sa di amare. E allora tutto diventa, nero, tutto diventa orrore, le vittime sono intorno a lui, devono morire, tutti.

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Vendetta è Antonio De Marco, è la sua trasposizione romanzesca, è quella cosa che un assassino come lui ha dentro e che forse prova ad esorcizzare, ma ciò che ha dentro è più forte di tutto, e allora la sua collera, la sua rabbia esplode e nulla più a sicuro. I due ragazzi uccisi, barbaramente, perchè felici, perchè realizzati, perchè diversi dal loro assassino. Antonio De Marco aveva un piano, preciso, ragionato, studiato, ed infine barbaramente realizzato.

Si è parlato tanto della sua storia, delle sue ragioni, della lucida follia di quel giorno, delle ragioni che a dire ragioni vengono i brividi, perchè l’omicidio non dovrebbe mai averne di ragioni. Nel romanzo, forse un altra vittima, salva a questo punto per miracolo, e intanto le indagini proseguono.

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