Pesaro, L’Italia che insorge, a tavola in 90 in un ristorante: “Non chiuderò mai”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:52

La protesta nella città di Pesaro, con una cena organizzata attraverso i social. In novanta per dire no alle misure restrittive del Governo. Il titolare del locale non chiuderà.

Cena protesa
Cena protesta (Facebook)

Tutto organizzato sul web, tutto organizzato per essere li, puntuali per protestare simbolicamente a tavola, contro il nuovo dpcm firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che di fatto, ancora una volta, penalizza tra gli altri, i gestori di bar, ristoranti, pizzerie, pub e tutto il settore della ristorazione in pratica. Un gesto simbolico, al momento vietato, che ha causato non pochi fastidi alle forze dell’ordine.

Il titolare del ristorante, dove novanta persone hanno cenato insieme, in barba ad ogni regolamento, misura o restrizione, si è detto assolutamente favorevole a questo tipo di protesta, ed anzi ha dichiarato che le forze dell’ordine possono fare ciò che vogliono ma lui no chiuderà, perchè rispetta le regole e non è giusto che debba chiudere e rinunciare al suo lavoro. La cena si è regolarmente conclusa, fino al dolce, nonostante l’arrivo delle forze dell’ordine.

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Pesaro, a tavola in 90 per protesta in un ristorante: “Non chiuderò mai”. anche questo è manifestare

Una manifestazione sopra le righe, si potrebbe dire, che non prevede marce, slogan e cartelli, ma soltanto sedersi a tavola e consumare una pizza o una cena. L’episodio di Pesaro ha in ogni caso dell’originalità, la protesta a tavola, bloccata dalla polizia ma di fatto conclusasi nel più regolare dei modi, ha mostrato un altro volto della protesta generalizzata di un settore profondamente colpito dalle misure restrittive.

Una protesta quasi silenziosa, che si consuma con la disobbedienza, con il rifiuto di eseguire una imposizione del Governo nazionale. Il titolare del ristorante come affermato ha già dichiarato che non rispetterà l’obbligo di chiusura alle 18, cosi come dichiarato da molti altri imprenditore del settore e non. Che sia questa la nuova forma di protesta contro il nuovo dpcm?

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