Coronavirus 24 ottobre, gli scontri di Napoli alzano la tensione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

I numeri non arrestano, continua l’avanzata del virus, costante da ormai troppi giorni, nel frattempo comincia a sentirsi forte il dissenso della gente e Napoli esplode la protesta.

Paziente
Paziente (Getty Images)

Il contagio non si arresta, la gente comincia ad avere davvero paura, le azioni del Governo in merito appaiono ancora incerte, non è chiaro cosa si voglia fare e come lo si voglia fare. Nel frattempo alcuno amministratori locali prendono iniziativa e minacciano chiusure totali, come nel caso della Campania, dove Vincenzo De Luca, ha annunciato la sua intenzione di voler chiudere tutto per contrastare l’ascesa altrimenti inarrestabile del virus.

Alle parole del governatore campano sono subite seguite proteste sui social e non da parte dei cittadini, che già nella giornata di ieri avevano manifestato a Napoli, contro il coprifuoco e contro altre misure restrittive. L’annuncio di ieri ha definitivamente fatto scoppiare la questione, con scontri in strada in serata, in seguito ad un pacifico corteo di cittadini e piccoli imprenditori della città. La situazione è dunque sfuggita di mano.

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Rappresentanti dell’esecutivo si sono svenati nei giorni passati a ribadire con forza che non è nelle loro intenzioni ricorrere ad un nuovo lockdown, che comprometterebbe definitivamente alcuni settori dell’economia nazionale, e renderebbe davvero difficile la sopravvivenza di milioni di famiglie italiane, considerato che bonus e cassa integrazioni spesso, se non sempre, ritardano di molto le iniziali scadenze di accredito.

A questo punto però anche dal Governo iniziano a circolare voci circa la possibilità di provvedimenti più stringenti, magari in formato ridotto, se cosi si può dire. I numeri crescono e a questo punto, non sappiamo realmente cosa potrebbe succedere.

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