Coronavirus, troppi contagi: scuole chiuse e tutti a casa fino all’alba

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:45

Il governo ha paura, i contagi da coronavirus sono troppo alti e ora è sempre più vicino il coprifuoco modello francese.

giuseppe conte foto getty

Troppi contagi, oggi 16 ottobre se ne sono registrati diecimila, nuovo record negativo, 55 i decessi nelle ultime 24 ore, 150mila i tamponi effettuati. Il governo sta pensando a misure ancora più restrittive rispetto all’ultimo dpcm firmato solo pochi giorni fa.

Le scuole potrebbero chiudere, almeno le superiori, e si ritornerebbe alla didattica a distanza come prima di settembre. Resta il nodo trasporti perché autobus e metropolitane sono pieni, senza nessuna distanza di sicurezza. Se i contagi aumenteranno ancora, c’è il reale pericolo di un lockdown totale che il premier Conte continua a negare.

Intanto si inizierà con il coprifuoco, sul modello francese annunciato qualche giorno fa dallo stesso Macron: tutti a casa dalle 22 alle 6 del mattino. Dunque sparirebbe la movida, i locali chiuderebbero e nessuno potrà farsi trovare in giro se non per necessità urgenti.

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Coronavirus, scuole chiuse e tutti a casa fino all’alba, Conte: “no lockdown”

Il premier Conte continua ad essere contrario ad un nuovo lockdown totale ma sembra che il Comitato tecnico scientifico stia mettendo pressione sul governo per i troppi positivi registrati negli ultimi giorni. Il Cts smentisce: «Il Cts non sta facendo alcun pressing sul governo. E nessuno nell’esecutivo ci ha dato, al momento, l’indicazione di discutere su ulteriori interventi», ha affermato Agostino Miozzo. Stiamo pensando di convocare una riunione del Cts nelle prossime ore ma nessuno ci ha chiesto nulla né noi abbiamo chiesto nulla».

Tant’è, ambienti all’interno del comitato stesso, al contrario, dicono che le pressioni sono state fatte, eccome. Per gli esperti urgono provvedimenti più restrittivi in tempi rapidi, anche in vista del weekend: «Alla luce dei nuovi dati emersi e della nuova fase servono misure più stringenti per far fronte al progressivo aumento dei contagi». Tra le ipotesi, come detto, quella di un ‘coprifuoco’ alle 22, e la Didattica a distanza almeno per le scuole superiori.

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