Papa Francesco firma la sua terza enciclica: “troppo razzismo, Fratelli tutti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:05

Il tema è la fratellanza in tempi bui, come quello che viviamo con la pandemia. Le incertezze e le paure degli uomini emerse nella loro complessità.

Papa Francesco
Papa Francesco (GettyImages)

Papa Francesco, firma ad Assisi, nella città del santo da cui ha preso ispirazione per il suo pontificato, la sua terza enciclica. Al centro, l’uomo, le sue paure, le sue frustrazioni in tempi aspri, come quello attuale, che ci tiene continuamente con il fiato sospeso. La fratellanza, l’umanità degli uomini, in tempi in cui ancora forte è la paura del razzismo e della diversità. Temi forti che spingono il pontefice ad esporsi su ciò che continuamente viviamo.

La guerra, come fallimento per l’umanità spiega Papa Francesco, la paura per chi è diverso da noi, fardello che non fa crescere ciò che siamo ma ci tiene ancorati a principi che si scontrano con l’umanità e la fratellanza che tanto ricerchiamo. Il Covid19, la pandemia e la debolezza degli uomini, che in questi casi scoprono la propria debole forza, finendo per rimanere vittime della paura.

Papa Francesco e la terza enciclica : “Mai più muri”

Migranti
Migranti (Facebook)

La questione migranti e come viene affrontata, il problema razzismo dilagante in ogni parte del mondo, aggravato dai tremendi fatti di cronaca degli ultimi mesi, basti pensare a ciò che è successo negli Stati Uniti, e quanto ancora succede praticamente ovunque. La natura dell’uomo spesso corrotta, mai altruista, mai attenta a rispettare il prossimo e la sua dignità, Papa Francesco scrive di quello che dovrebbe essere, tenendo ben presente ciò che in realtà è.

Il Covid secondo il Pontefice smaschera l’uomo dalla corazza di forza che finge di indossare. L’uomo resta debole e guarda la sua debolezza. La sua debolezza è li in ogni fatto che comprometta la sua dignità. Il Papa parla poi dei muri, e della cultura che da essi ormai deriva. La divisione, l’uomo che tende a dividere invece di unite, ad escludere invece che includere.

Questa è ormai la natura corrotta dei nostri giorni. Con episodi mostruosi di violenza gratuita, dettati forse dalla pochezza di ciò che siamo. Testimonianza fedele dei tempi bui che viviamo.