Duplice omicidio di Lecce, le vittime imploravano il loro assassino: “No Andrea, fermati”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43

Le indagini sul duplice omicidio di Lecce hanno portato alla luce un presunto legame tra le vittime Eleonora Manta e Daniele De Santis e il loro carnefice

Duplice omicidio di Lecce
Fonte Facebook – Alberto Abete

Si fa sempre più intricato il duplice omicidio di Lecce in cui hanno perso la vita Eleonora Manta (30 anni) e Daniele De Santis (33 anni) arbitro che dirigeva le gare del campionato di calcio di Serie B.

I due sono stati ammazzati in maniera brutale nella loro palazzina situata in Via Montello a colpi di coltellate. Ancora non si conosce l’identità del brutale omicida, che appena dopo aver compiuto l’efferato gesto si è dato alla fuga. In queste ore ricche di sgomento e incredulità, sono tante molteplici le possibilità al vaglio, anche se sembra naufragare quella del killer a volto coperto.

Duplice omicidio di Lecce, la dichiarazione di un testimone potrebbe essere decisiva

De Santis
Fonte Facebook – La Casa del Referee Oficial

Un nuovo particolare però potrebbe favorire le indagini sul duplice omicidio di Lecce. Pare che un inquilino dello stabile abbia sentito Eleonora gridare “No Andrea, fermati” pochi istanti prima di morire. Inoltre ha affermato che poco dopo attraverso lo spioncino della porta ha visto un uomo scappare dalle scale con uno zainetto sulle spalle. Un altro vicino avrebbe invece udito una richiesta di aiuto da parte della coppia.

Se ciò trovasse conferma, significherebbe che tra la coppia e l’assassino c’era un legame quantomeno di conoscenza. D’altronde per entrare nel condominio bisogna farsi aprire il cancello elettrico pedonale. A questo va aggiunto che la porta dell’abitazione dei due giovani defunti non risulta forzata.

Per effetto di ciò il procuratore capo Leonardo Leone De Castris e il sostituto Maria Consolata Moschettini hanno chiesto l’intervento del consulente informatico Silverio Greco. Sarà lui a scrutare tra i contatti e i messaggi presenti negli smartphone di Daniele ed Eleonora per capire se dietro questa tragedia possa esserci davvero qualcuno che li conosceva.

Quello occorso in Salento non è l’unico atto spaventoso consumatosi in questi giorni nel Bel Paese. In provincia di Udine infatti un uomo ha sterminato la moglie infliggendole una coltellata letale. In questo caso però il colpevole non ha tentato la fuga ed è stato prontamente arrestato.